Fine settimana di assembramenti. Da Torino a Roma. L’ira dei governatori: “Non possiamo permettercelo”. La proposta di Miozzo: “Numero chiuso nelle strade dello shopping”

“Abbiamo un Rt che รจ del 1.20, sarebbe stato virtuoso due settimane fa oggi รจ tra piรน alti a livello nazionale. Se ci mettiamo poco impegno con il distanziamento sociale รจ normale che Rt si alza”. E’ quanto ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa sull’emergenza Coronavirus parlando degli assembramenti nel fine settimana. “Se non investiamo nell’evitare gli assembramenti – ha spiegato il governatore veneto – rischiamo che Rt si alza con l’incidenza dei contagi che prende quota e passiamo in un colore diverso di zona. Questa settimana non ci possiamo esimere dall’essere valutati e l’Rt ovviamente ci dร  il verdetto assieme agli altri parametri”.

“Vorrei capire quali saranno i principi fondanti del Dpcm. Auspico – ha aggiunto ancora Zaia – che il governo fissi dal punto di vista del piano di sanitร  pubblica dei pilastri e dopo a cascata ci saranno delle misure, ma partire dal fatto di dire tu si e tu no non mi sembra un metodo di lavoro. E’ difficile spiegare il teatro chiuso e lo struscio aperto, รจ difficile spiegare la pista da sci chiusa e l’happy hour nella piazza piena. Prima di tutto viene la salute, ma ci vogliono dei principi per affrontare eventuali restrizioni”.

“Quello che รจ successo ieri a Torino รจ inaccettabile” ha detto, invece, a Radio Veronica One, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commentando gli assembramenti di ieri nelle vie dello shopping torinese, complice anche il black friday. “E’ qualcosa che mi riporta con la mente all’estate – ha aggiunto – e io penso che questo non possiamo permettercelo. Questa mattina al Comitato per l’ordine e la sicurezza, chiederรฒ al prefetto di Torino interventi rigorosissimi”. Secondo Cirio serve “un richiamo alla responsabilitร  laddove ci sono situazioni che scappano di mano”.

E a proposito degli assembramenti del fine settimana, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, teme che i risultati raggiunti finora siano vanificati da un rilassamento durante le festivitร  natalizie. “Mi chiedo: perchรฉ se in via del Corso a Roma – ha detto a Il Messaggero commentando avvenuto ieri nella Capitale (vedi foto) – o nelle strade dello shopping di altre cittร  ci sono troppe persone, non si interviene e non si impone il numero chiuso? Mi pare difficile spiegare che รจ necessario limitare gli spostamenti tra Regioni se si accetta che, per gli acquisti di Natale, ci siano assembramenti per strada o nei centri commerciali. O si trovano dei meccanismi regolatori, oppure al Cts possiamo dire ciรฒ che vogliamo, ma possiamo fare poco”.

“E’ inevitabile che quando si riaprono attivitร  commerciali ci sia la voglia di tornare in giro, รจ naturale la reazione ma quello che non puรฒ essere naturale รจ non rispettare le regole” ha detto a Rainews, sempre a proposito degli assembramenti nel fine settimana, il ministro degli affari regionali Francesco Boccia. Per l’ordinario di Malattie Infettive dell’Universitร  Statale di Milano e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Ospedale Sacco, Massimo Galli, “dopo i tanti sacrifici fatti e il risultato che si sta ottenendo, non vorremmo, a distanza di poche settimane, vedere ripetersi la situazione che abbiamo vissuto e trovarci a ricominciare da capo. Ed รจ fatale che ciรฒ avvenga, se non si mantengono le necessarie precauzioni”.