Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe (qui il focus) rileva nella settimana 8-14 dicembre, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (124.568 vs 105.771) e di decessi (663 vs 558). In aumento anche gli attualmente positivi (297.394 vs 240.894), le persone in isolamento domiciliare (289.368 vs 234.040), i ricoverati con sintomi (7.163 vs 6.078) e le terapie intensive (863 vs 776).
“Da due mesi โ dichiara il presidente della stessa Fondazione, Nino Cartabellotta โ continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.456 il 15 ottobre a 17.795 il 14 dicembre”.
Incrementano nettamente i rapporti positivi/persone testate (da 3,6% a 23,9%), positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 9,5%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,81%). In aumento anche i decessi: 663 negli ultimi 7 giorni (di cui 21 riferiti a periodi precedenti), con una media di 95 al giorno rispetto agli 80 della settimana precedente.
In tutte le Regioni ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, Gimbe rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dellโAbruzzo al 94,8% della Basilicata. In 26 Province lโincidenza supera i 250 casi per 100.000 abitanti: Trieste (601), Treviso (573), Bolzano (568), Padova (552), Vicenza (541), Imperia (450), Venezia (434), Rimini 411), Verbano-Cusio-Ossola (361), Pordenone (346), Gorizia (332), Forlรฌ-Cesena (330), Ravenna (321), Verona (320), Rovigo (298), Aosta (290), Savona (288), Ferrara (287), Belluno (286), Reggio nell’Emilia (285), Bologna (268), Varese (267), Trento (265), Monza e della Brianza (260), Mantova (253) e Biella (252).
“Sul fronte ospedaliero โ afferma la responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe, Renata Gili โ aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti COVID: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva rispetto alla settimana precedente”.
A livello nazionale, al 14 dicembre, il tasso di occupazione da parte di pazienti Covid รจ dellโ11,9% in area medica e del 9,5% in area critica, con notevoli differenze regionali: la Provincia Autonoma di Bolzano supera la soglia del 15% in area medica (17,2%) e del 20% in area critica (22%); le soglie del 15% per lโarea medica e del 10% per lโarea critica risultano entrambe superate in Calabria (19,4% area medica e 11,0% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24,5% area medica e 16,0% area critica), Liguria (17,0% area medica e 12,2% area critica) e Provincia Autonoma di Trento (19,7% area medica e 20,0% area critica). Inoltre, per lโarea medica si colloca sopra la soglia del 15% la Valle DโAosta (21,2%), mentre per lโarea critica superano la soglia del 10% Emilia-Romagna (10,3%), Lazio (12,0%), Marche (14,4%), Molise (10,3%) e Veneto (13,3%).
Nonostante lโaumentata pressione sugli ospedali, rileva ancora la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale, “nelle ultime settimane si รจ progressivamente ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi. In particolare, per lโarea medica la media mobile a 7 giorni รจ scesa dal 3,47% del 7 novembre al 2,41% del 14 dicembre e per le terapie intensive dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,30% del 14 dicembre”. “A fronte di un numero di tamponi sostanzialmente stabile โ spiega Cartabellotta โ questo dato รจ verosimilmente da imputare allโincremento delle terze dosi, che riportano lโefficacia a valori piรน elevati”.
“Sul fronte delle terapie intensive โ puntualizza il direttore operativo di Gimbe, Marco Mosti โ preoccupa tuttavia lโaumento degli ingressi giornalieri: la media mobile a 7 giorni sale a 70 ingressi/die rispetto ai 59 della settimana precedente”.