Pericolo nuova spaccatura scongiurato. Dopo lโira circolata nei giorni scorsi (e anche ieri) tra i pentastellati a causa delle parole di Goffredo Bettini rilasciate al Corriere della Sera secondo cui Giuseppe Conte sarebbe per lo storico esponente dem โuomo leale, che apprezzo: ma piรน leader di governo, che capo di un partitoโ, e che soprattutto si troverebbe โin un momento notevole di difficoltร โ nella sua nuova veste di presidente dei Cinquestelle, il rischio di nuove spaccature non solo allโinterno del Movimento ma anche nella coalizione di centrosinistra era piรน che concreto.
Alla fine, perรฒ, al termine della serata di ieri le rassicurazioni piovute non solo dagli eletti ma anche dagli staff interni erano le stesse: โIn linea di massima cโรจ forte compattezza intorno alla figura di Conteโ. A cui, tuttavia, ora si chiede alla stessa maniera unanime una sola cosa: โBisogna far capire anche allโinterno della coalizione che il Movimento non si adeguerร a un nome qualunque avanzato dagli altri partiti. Dobbiamo essere consapevoli che siamo noi il gruppo parlamentare piรน numerosoโ, tuona un deputato interpellato dal nostro giornale. Idea condivisa da molti in queste ore. Anche, dopotutto, dallo stesso Conte.
OCCHIO AL CENTRODESTRA. Ed รจ per questo che lโincontro di domani mattina insieme ad Enrico Letta e Roberto Speranza sarร fondamentale. In quellโoccasione verosimilmente si concorderร una linea comune sul Quirinale, in attesa che Silvio Berlusconi sciolga la sua riserva. Dalle parti del centrosinistra in molti sono convinti che, prima che le votazioni entrino nel vivo, lโex Cavaliere si sfili, attraverso โlโennesimo colpo di scenaโ. Quel che si mormora – almeno al momento – รจ che se ovviamente Berlusconi non dovesse essere abbastanza certo di una sua potenziale elezione, non correrร affatto. Ed รจ proprio da quanto deciderร il Cavaliere che potrebbe dipendere la strategia adottata dal centrosinistra.
STRATEGIE IN CAMPO. Ed รจ proprio per questa ragione che la sparata di Bettini, ha fatto discutere. Anche ai piani alti del Movimento il malcontento รจ generalizzato. โSe lโunitร dโintenti in vista del Quirinale รจ rappresentato da interviste e colloqui rilasciati alla stampa in cui si esprimono giudizi sul Movimento e il suo leader politico, cosa che non ci permettiamo di fare specialmente in questa fase, direi che la direzione di marcia della coalizione non รจ quella giustaโ, tuona il capodelegazione al governo, Stefano Patuanelli.
Ad alzare gli scudi anche uno dei cinque vicepresidenti pentastellati, Riccardo Ricciardi: โGli altri partiti, da sempre, giudicano le dinamiche del Movimento come se fosse un partito tradizionale, preda di correnti e personalismi. Hanno sempre sbagliato e sbagliano anche oraโ. Non solo i dirigenti, perรฒ. Non sono pochi, infatti, i parlamentari a storcere il naso e ora, come detto, a chiedere una posizione netta da parte del Movimento sul ruolo centrale che giocherร nella partita del Colle. Ed รจ di questo che si รจ discusso anche ieri sera fino a tardi nella cabina di regia creata proprio da Conte in vista dellโelezione del prossimo presidente della Repubblica.
A partecipare, oltre ai vice del presidente M5S, anche i ministri e i capigruppo di Camera e Senato. โSegno – commentano fonti interne – che cโรจ compattezza: ora Conte vuole fare in modo che ci sia massima trasparenza su ogni passoโ. Ed รจ, questo, un aspetto che ha certamente cementato gli eletti Cinque stelle. Ciรฒ su cui ancora invece cโรจ massimo riserbo รจ la lista di nomi che Conte e i suoi hanno in mente da proporre domani mattina a Letta e Speranza. Resta certamente calda – anche perchรฉ spinta da un nutrito gruppo di senatori – il nome di Sergio Mattarella. Non quello invece di Mario Draghi.
Sappiamo, da quanto detto dallโex presidente del Consiglio nelle settimane scorse, che al Movimento piacerebbe candidare anche una donna. Ma vedremo. Nelle ultime ore, perรฒ, si starebbe facendo strada anche unโulteriore strategia (per il momento da tenere sottobanco), piรน in ambiente dem a dire il vero che 5 stelle.
Ovvero avanzare un nome che possa piacere al fronte moderato. Il punto di partenza รจ il seguente: i numeri dei grandi elettori dicono chiaramente che bisogna eleggere un candidato che goda dei favori del centrodestra. E, specie se FI, Lega e FdI continueranno con Berlusconi, un modo per ribaltare il tavolo รจ avanzare un candidato (Franco Frattini? Giulio Tremonti? Lo stesso Gianni Letta?) che metta in subbuglio il fronte del centrodestra. Fantapolitica per ora. Chissร domani.