Borsa, terremoto sui mercati asiatici

Crollo senza precedenti per la Borsa di Tokyo: -12,4%. Giornata nera per Milano e Amsterdam.

Borsa, terremoto sui mercati asiatici

Ancora una giornata difficile per le Borse, mentre non si arresta l’ondata di ribassi che dalla scorsa settimana ha coinvolto l’azionario. Specialmente per i mercati asiatici, che oggi hanno assorbito il colpo del crollo di venerdรฌ a Wall Street. La Borsa di Tokyo ha accusato il suo peggior ribasso di tutti i tempi chiudendo al meno 12,40%, dopo che nel corso della seduta le perdite del Nikkei225 erano arrivate a superare il 13%. Seul ha chiuso al meno 8,77% dopo espisodi di sospensioni delle contrattazioni. Le piazze cinesi hanno contenuto meglio le perdite (Hong Kong -1,54%).

La Borsa di Tokyo ha accusato il suo peggior ribasso di tutti i tempi chiudendo a -12,40%

Particolarmente penalizzati i gruppi tecnologici che nei mesi passati avevano visto le quotazioni gonfiarsi in maniera anomala sostenute dall’euforia per l’intelligenza artificiale, che ora sembra ridimensionarsi. Al tempo stesso in un periodo di tempo relativamente breve si sono bruscamente deteriorate le aspettative sull’economia degli Stati Uniti, se fino a poco tempo fa apparivano solide ora alcuni osservatori evocano perfino rischi di recessione, con evidenti ricadute sulla strategia monetaria della Federal Reserve che ora potrebbe adottare una linea piรน espansiva sugli attesi tagli dei tassi di interesse.

A tarda mattina a Milano l’indice Ftse-Mib segna meno 3,22% con i cali piรน forti che coinvolgono Nexi (-5,87%), Saipem (-5,34%), Mps (-4,84%) e Tim (-4,79%). Francoforte รจ in calo del 2,7%, Londra del 2,24%, Parigi perde un 2,10%. E anche a Wall Street si profilano nuovi ribassi: i contratti futures sul Dow Jones sono in calo dell’1,51% a circa quattro ore da inizio sessione, quelli sull’S&P 500 cedono l’1,84% e i Future sul Nasdaq – l’indice tecnologico รจ stato quello piรน colpito dalle forti vendite sulle big tech in questa ondata di cali, tra le quali spicca il caso di Nvidia – perdono il 2,43%.

Mostra invece una sostanziale tenuta l’oro, bene rifugio per eccellenza con l’oncia quasi invariata a 2.467 dollari. In netto calo invece le quotazioni del greggio, che risentono della prospettiva di un indebolimento della domanda: il barile di Brent stamattina perde l’1,73% a 75,48 dollari. Nell’after hours il West Texas Intermediate cede quasi il 2% a 72,11 dollari, ai livelli piรน bassi da otto mesi a questa parte (quantomeno coloro che si mettono in viaggio su strada in questa fase godranno di prezzi dei carburanti che sono giร  scesi ai minimi da 6 mesi, secondo le ultime rilevazioni). A limitare i ribassi sono perรฒ le crescenti tensioni in Medio Oriente e all’ettesa di un imminente attacco dell’Iran contro Israele.

L’ondata di crolli non ha risparmiato i criptoasset, il Bitcoin perde oltre l’11% a 52.660 dollari, l’Ethereum cade di oltre il 15% a 2.316 dollari. La prospettiva di una Fed piรน accomodante ha innescato deprezzamenti del dollaro con l’euro che sale a 1,0952 sul biglietto verde, sui massimi da febbraio.

Le Borse peggiori sono quelle di Milano e Amsterdam

I mercati azionari del Vecchio continente guardano alla boa di metร  giornata sempre in forte calo: le Borse peggiori sono quelle di Milano e Amsterdam che oscillano attorno a una perdita del 3%, seguite da Francoforte che cede quasi due punti percentuali e mezzo. Il clima resta molto nervoso e volatile soprattutto sui timori di recessione, con Londra in calo del 2,2% e Parigi che si muove su una perdita superiore ai due punti. L’attesa รจ per l’avvio della settimana di Wall street, con il mercato dei titoli di Stato che si รจ parzialmente stabilizzato e lo spread tra Bund italiani e tedeschi a 10 anni sui 150 punti base. Euro positivo (+0,4%) contro il dollaro a quota 1,095. Tra le criptovalute il Bitocoin, sempre molto volatile, prosegue nella sua fase di debolezza e cede il 14% attorno ai 52mila dollari. In Piazza Affari sempre vendite su Nexi (-6%), con Stm che perde il 5,6% e Saipem circa cinque punti percentuali. Tim รจ in calo del 4,5%, mentre Leonardo e A2A provano a riavvicinarsi alla paritร .

A piazza affari Ftse Mib รจ arrivato a perdere il 4%

Dopo un avvio non troppo pesante con cali inferiori al 2%, i listini azionari di Piazza Affari sono scivolati pesantemente: l’indice Ftse Mib รจ arrivato a perdere il 4% per viaggiare poi su cali ampiamente superiori ai tre punti percentuali. Male in particolare Tim (-9% a 0,2 euro) e diverse banche, con Mps e la Popolare di Sondrio che cedono oltre l’8%.

Francoforte che perde il 2,8%, pesante ancheย  Madrid -2,7%

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in ampio calo in avvio di seduta: dopo il crollo di diverse Borse asiatiche, in particolare delle piazze di Tokyo e Seul, e in attesa dell’attacco militare dell’Iran a Israele, il listino peggiore รจ quello di Amsterdam, che cede il 3,5%, con Francoforte che perde il 2,8%. Pesante anche la Borsa di Madrid (-2,7%), con Parigi in calo del 2,5% e Londra del 2,2%.