Il Mes per finanziare il riarmo: il fondo apre ai prestiti per la difesa

Il direttore del Mes apre all'utilizzo dei prestiti del fondo salva-Stati per finanziare la difesa e il riarmo europeo.

Il Mes per finanziare il riarmo: il fondo apre ai prestiti per la difesa

Ogni strumento è buono per accelerare sul riarmo dell’Ue. Persino il tanto contestato (almeno in Italia) Mes. Il Meccanismo europeo di stabilità si apre infatti alla concessione dei prestiti ai Paesi dell’eurozona per finanziare la spesa per la difesa. Ad annunciarlo è stato il direttore del Mes, Pierre Gramegna, in due interviste a Paperjam e Reuters. Il fondo salva-Stati è “al lavoro” per mettere a disposizione le linee di credito dedicate, a cui aderire senza peraltro in cambio l’imposizione di rigide riforme come avvenuto in passato.

Corsa al riarmo, in campo anche il Mes

La capacità di prestito del Mes può raggiungere i 432 miliardi di euro e, secondo Gramegna, può essere utile “in questi tempi di turbolenze geopolitiche, che hanno innescato maggiori spese e costi di difesa per tutti i Paesi”. Inoltre, in questo caso, si ipotizza di ricorrere anche a delle richieste collettive da parte degli Stati membri, in modo che non ci sia il rischio di uno “stigma” come quello che ha portato alla mancata richiesta dello strumento durante la pandemia di Covid.

L’Italia sembra accogliere positivamente questa apertura di Gramegna, come dimostrano le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Io l’ho sempre detto. Il Mes si può utilizzare, ci sono dei soldi lì che si possono utilizzare. Io sono personalmente favorevole a utilizzare il Mes, perché sono soldi che non possono essere bloccati là. Se si può cambiare e farlo per la difesa, è molto meglio”, afferma.