La vittoria nel super g delle Olimpiadi italiane, sull’Olympia delle Tofane a Cortina, ha consegnato a Federica Brignone l’unico trionfo che ancora le mancava in carriera: l’oro olimpico. Ora, la sciatrice italiana più vincente di tutti i tempi, ha chiuso un cerchio e l’ha fatto nel modo più incredibile, tornando a vincere una gara dieci mesi il tremendo infortunio dell’aprile del 2025.
Meno di un anno fa Brignone sembrava imbattibile e dopo aver conquistato la seconda Coppa del mondo generale poteva già proiettarsi verso la stagione olimpica con tutti i favori del pronostico in almeno due discipline e con ottime possibilità anche per la terza. Quel tremendo infortunio sembrava poter mettere fine al suo sogno, ma nel super g di Cortina, davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Brignone è riuscita in un’altra – forse la più incredibile della sua carriera – impresa. Arricchendo il suo già strabiliante palmares. Ma quanto ha vinto finora la sciatrice italiana in carriera e cosa?
Il palmares di Federica Brignone
I numeri dicono chiaramente che Brignone è la sciatrice più vincente della storia italiana. Innanzitutto, per le due Coppe del mondo generali (conquistate nel 2020 e nel 2025), impresa riuscita solo a lei tra le azzurre. A queste si aggiungono cinque coppe di specialità in quattro diverse competizioni (altro record): discesa, gigante, super g e combinata.
Poi ci sono due ori ai Mondiali, tra combinata e gigante. Ma anche tre argenti mondiali, in gigante, combinata e super g. Alle Olimpiadi, Brignone aveva già vinto un argento e due bronzi, sempre tra gigante e combinata. Ora si aggiunge anche l’oro che chiude un cerchio e completa un palmares incredibile.
Brignone ha vinto 37 gare in Coppa del mondo, di cui 17 in gigante e 13 in super g. Dieci in più della seconda sciatrice italiana più vincente di sempre, ovvero Sofia Goggia. Dalla prima vittoria a Solden, nel 2015, all’ultima a marzo del 2025 in casa, a La Thuille, sono passati dieci anni. Ancora, Brignone ha conquistato complessivamente 85 podi in Coppa del mondo. In Italia solo Alberto Tomba (88 podi) ha fatto meglio, ma per la sciatrice azzurra la carriera non è ancora finita, anzi.
L’avvicinamento alle Olimpiadi: dai trionfi all’infortunio, prima di un recupero record
La carriera incredibile di Brignone si è arricchita di una serie lunghissima di trionfi nella scorsa stagione. In cui ha dominato la Coppa del mondo, portando a casa il secondo trionfo dopo quello del 2020. In Coppa del mondo ha ottenuto dieci vittorie e 16 podi (record assoluto per sciatori e sciatrici italiani). Ha vinto le coppe di specialità in discesa e gigante.
Ai mondiali si è portata a casa l’oro nel gigante, dominato, e l’argento in super g. Poi, però, è arrivato il terribile infortunio del 3 aprile, con la frattura di tibia e perone e la rottura del legamento crociato. A quel punto si era ipotizzata anche la fine della carriera per Brignone. La sola idea di partecipare alle Olimpiadi sembrava lontanissima, perché nella migliore delle ipotesi sarebbe potuta tornare in pista con soli pochissimi chilometri, e ancor meno gare, nelle gambe.
E così è stato in effetti, con gli sci rimessi ai piedi solamente a fine novembre e neanche due mesi di allenamenti. Prima della gara di oggi, Brignone in questa stagione ha preso parte solamente a un gigante e un super g in Coppa del mondo e alla discesa olimpica di pochi giorni fa. Un ritorno positivo, per un’atleta fuori da un anno, ma che difficilmente lasciava pensare a un’impresa di questo genere. Non sentiva la mancanza dell’oro olimpico, ha dichiarato lei dopo la vittoria. E ora di certo non potrà più mancarle, con l’ultimo tassello che completa una carriera incredibile. Tra l’altro Brignone oggi ha collezionato un altro record, quello di atleta più “anziana” a conquistare un oro ai Giochi nello sci alpino.