Le Lettere

Voto disgiunto dal cervello

Per i sondaggi la destra è sempre in vantaggio e FdI sui massimi. Eppure Meloni ha tradito tutte le promesse, specie ai poveri, che l’hanno votata in massa. Si tratta di voto disgiunto, nel senso di disgiunto dal cervello?
Melania Forti
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Gentile lettrice, mi sento spesso chiedere come sia possibile che la gente continui a credere nella Meloni nonostante le prove date finora. Le motivazioni del voto sono sempre sfaccettate, però penso si possa schematizzare. Ricordiamo alcune cose: la Meloni ha liquefatto il Reddito di cittadinanza aumentando il numero di chi è sprofondato nella povertà; prometteva di abolire la Fornero, ma l’ha inasprita; prometteva di eliminare le accise sui carburanti, ma le ha aumentate sul diesel; prometteva di stroncare l’immigrazione illegale, ma gli arrivi sono in costante aumento; prometteva giustizia e invece vuole sottomettere la magistratura con la sciagurata riforma Nordio. E così via. Venendo al dunque, Meloni è andata al governo con i voti di ricchi e poveri. I benestanti e certe lobby (balneari e taxisti su tutti) hanno votato sapendo bene cosa facevano. I poveri invece hanno votato fidandosi delle promesse. Questi ultimi, che spesso sono anche le classi sociali meno istruite, si dividono in due gruppi: il primo applaude per partito preso, ossia il suo è solo tifo ideologico; il secondo gruppo è quello di chi non si rende conto di quali danni subisce perché, non avendo altre fonti di informazione, è plagiato dalle reti tv e dalla loro uniforme narrativa del tutto va bene. È da compatire, ma alla fine, in un caso o nell’altro, si tratta appunto di voto disgiunto dal cervello.