Continua il braccio di ferro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i giudici americani. L’ultimo scontro arriva da un tribunale federale degli Usa che ha dichiarato illegale la politica di espulsioni verso Paesi terzi promossa dallโamministrazione del tycoon. Una bocciatura netta, firmata dal giudice federale Brian Murphy, che non รจ ancora definitiva perchรฉ lโefficacia della sentenza รจ sospesa per 15 giorni, il tempo concesso al governo per tentare lโennesimo ricorso.
Il giudice boccia Trump: โIllegale la sua politica di espulsioniโ
Quel che รจ certo รจ che la parola scelta dal giudice non lascia spiragli, ossia “illegale” non sembra lasciare grandi margini di manovra. E lo stesso Murphy entrando nel merito, si รจ chiesto se il governo puรฒ espellere qualcuno, senza preavviso o processo, nel Paese sbagliato o in un luogo dove rischia persecuzioni o torture.
Legittimi dubbi che hanno spinto il magistrato a disporre che chi rischia di essere deportato in un Paese diverso dal proprio, deve essere informato e avere un tempo congruo per presentare ricorso in base alla Convenzione Onu contro la tortura.
I motivi della bocciatura
Insomma nel mirino sono finite le direttive emanate a marzo dalla Homeland Security che prevedevano la possibilitร di espellere migranti verso Stati terzi purchรฉ questi offrissero โgaranzieโ contro persecuzioni o torture e il Dipartimento di Stato le ritenesse credibili.
Il problema, perรฒ, รจ che tali direttive non prevedevano nessuna possibilitร di appello per i diretti interessati che, di fatto, venivano messi alla porta senza troppi problemi. Un meccanismo che il giudice Murphy ha ritenuto incompatibile con i principi di tutela previsti dal diritto internazionale e dalla normativa americana.