Sei ore a porte chiuse. Tanto è durata la deposizione di Hillary Clinton davanti alla commissione di vigilanza della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, che indaga sui legami con il finanziere Jeffrey Epstein, morto in carcere in circostanze misteriose. Un’audizione che non è rimasta segreta perché l’ex first lady, che aveva chiesto di essere sentita in un’udienza pubblica salvo scontrarsi con il ‘no’ deciso dei repubblicani, ha raccontato tutto ai cronisti che cercavano di carpire qualche dichiarazione.
Secondo la Clinton quello che è andato in scena è stato un “teatro politico partigiano”, perché “non so quante volte ho dovuto dire che non conoscevo (Epstein)” e che “non sono mai stata sulla sua isola, nelle sue case o nei suoi uffici”.
Lo scontro politico
In realtà la Clinton già prima di sedersi per deporre aveva accusato la maggioranza di averla convocata pur sapendo che non avrebbe potuto offrire elementi utili. Una tesi ribattuta a termine della deposizione quando ai cronisti ha rincarato la dose parlando di domande “ripetitive” e “inusuali”, di teorie complottistiche tirate fuori come conigli dal cilindro, tra cui il famigerato Pizzagate.
Dal canto suo il presidente repubblicano della commissione, James Comer, ha replicato che l’ex segretaria di Stato ha risposto “alla maggior parte delle domande”. Ma subito dopo ha aggiunto che i repubblicani non sono rimasti soddisfatti delle dichiarazioni dell’ex first lady. A causare il malcontento sarebbero state le numerose domande a cui la Clinton avrebbe risposto, secondo Comer, con un laconico “non so, dovete chiedere a mio marito”.
Maxwell, Bill e le ombre lunghe
Audizione in cui la Clinton ha comunque ammesso di aver conosciuto, anche se solo superficialmente, Ghislaine Maxwell, già compagna del magnate Epstein. La donna – poi condannata per traffico sessuale – partecipò al matrimonio della figlia Chelsea nel 2010 ma, sempre secondo Hillary, lo ha fatto come come “accompagnatrice di un’ospite di un ospite”.
E il marito? Bill Clinton è atteso oggi per la sua deposizione, sempre a porte chiuse. Ma Hillary nella sua deposizione lo ha già difeso anticipando che il rapporto tra il marito e Epstein si sarebbe interrotto molti anni prima che emergessero le attività criminali del finanziere per le quali era stato arrestato nel 2019 con accuse federali di traffico sessuale, dopo una precedente condanna nel 2008.
Una partita ancora aperta
C’è da dire che l’audizione non è filata via liscia, anzi è stata sospesa per la diffusione online, secondo quanto emerge da parte di un repubblicano presente all’udienza, di una foto dell’ex first lady proprio nel pieno della sessione a porte chiuse. Un episodio che la Clinton ha definito “inquietante”, con i democratici che hanno parlano apertamente di “violazione delle regole” da parte dei repubblicani che, dal canto loro, hanno respinto l’accusa.