Roma, 3 mar. (askanews) – “È arrivata ed è già operativa la task force che abbiamo inviato da Roma la notte scorsa. È già operativa all’aeroporto di Mascate e alla frontiera tra Oman ed Emirati Arabi Uniti. Si tratta della task force dell’Unità di crisi – con diplomatici, funzionari Farnesina, due Carabinieri, due Finanzieri e un funzionario della Protezione Civile – per facilitare passaggio da Emirati a Oman, a Mascate, che è l’aeroporto aperto”: così il ministro degli Esteri parlando con i giornalisti a margine di un evento al Cnr a Roma.”Perché Carabinieri e Finanzieri? Perché c’è già qualche tentativo di frode che vogliamo scongiurare”, ha messo in guardia.”Poi stiamo aiutando le partenze dal Bahrein e dal Qatar verso Riad, perché l’aeroporto è aperto e ci sono voli in partenza per l’Italia”, ha sottolineato. “Stiamo lavorando anche per assistere i passeggeri italiani bloccati alle Maldive, stiamo favorendo l’arrivo di aerei che possono poi riportarli in Italia”, ha concluso.Solo nel Golfo ci sono “70.000” italiani, “un’intera città”, ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresentando che il ministero si sta muovendo per assicurare che tutti coloro che vogliono tornare in Italia possano farlo in sicurezza. Proprio per questo si è deciso di inviare “carabinieri e finanzieri” per evitare attività illecite di “bagarinaggio”.Oltre alla situazione del Golfo, il ministro Tajani ha sottolineato che la guerra in Iran interessa anche il rientro in patria di tutti gli italiani presenti nel sud-est asiatico ed in India e Maldive, ma assicura che l’Italia farà di tutto per farli rientrare in sicurezza, una task force “lavora ventiquattro ore su ventiquattro” per questo.
03/03/2026
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