Dall’Anac alla Consob, la Lega a caccia di nomine nelle autorità mentre nei sondaggi perde elettori

Anac in scadenza. La Lega punta a guidarla: si fa il nome di na deputata in carica ma la legge lo esclude. E i sondaggi la danno al 5,9%.

Dall’Anac alla Consob, la Lega a caccia di nomine nelle autorità mentre nei sondaggi perde elettori

La poltrona di chi vigila sugli appalti senza gara si assegna senza gara. L’11 settembre 2026 scade il mandato di Giuseppe Busia alla presidenza dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Con lui decadono i consiglieri Consuelo Del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo, nominati con lo stesso decreto del 2020 per sei anni non rinnovabili. Il collegio va rifatto per intero. Il criterio, come ha scritto Milano Finanza, è la quota di partito, e stavolta tocca alla Lega.

Il primo nome uscito era quello di Matteo Piantedosi. Milano Finanza lo dava come profilo di garanzia, con un effetto collaterale gradito a via Bellerio: lasciare libero il Viminale. Poi Giorgia Meloni ha chiuso al rimpasto parlando al settimanale Chi. Da parte sua la Lega ha cambiato il nome sul tavolo: come ha raccontato Lettera43 il 12 agosto, si fa strada la candidatura di Simonetta Matone, deputata e magistrata di cassazione, che può raccogliere consensi bipartisan.

Il requisito che nessuno nomina

Conviene leggerla lentamente, la norma. L’articolo 13, comma 3 del decreto legislativo 150 del 2009 esclude dal vertice dell’Autorità chi riveste incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici. Ne esclude anche chi li ha rivestiti nei tre anni precedenti la nomina. Matone siede alla Camera dal 2022 ed è iscritta al gruppo Lega dal 18 ottobre di quell’anno. Il requisito viene prima del merito, e vale per chiunque.

E il consenso serve davvero, perché la nomina passa dal parere favorevole delle commissioni parlamentari a maggioranza dei due terzi, poi dalla delibera del Consiglio dei ministri e infine dal decreto del capo dello Stato. Servono i voti dell’opposizione, insomma. Candidare una parlamentare in carica al vertice dell’anticorruzione è il modo più rapido per farsi dire di no.

Cosa trova chi arriva

Sta tutto nella relazione al Parlamento del 21 aprile 2026. Gli affidamenti diretti hanno toccato quasi il 95 per cento delle acquisizioni, su un mercato dei contratti pubblici da oltre 309 miliardi. E l’addensamento è fittissimo appena sotto la soglia che obbliga alla gara: gli acquisti fra 135mila e 140mila euro sono passati da 1.549 nel 2021 a 13.879 nel 2025.

Un report successivo dell’Autorità pesa quella fascia, per beni e servizi, in 1,5 miliardi nel 2024, oltre sei volte i 212 milioni di tre anni prima. L’abrogazione dell’abuso d’ufficio, come ha ricordato il Fatto Quotidiano, ha tolto l’unica fattispecie applicabile agli affidamenti senza gara. Dal 2020 al 15 maggio 2026 l’Autorità ha censito 141 procedimenti penali per condotte corruttive o anomale sugli appalti. E sopra tutto questo passano i 194,4 miliardi del Pnrr.

La rincorsa leghista alle nomine, del resto, ha un ritmo che i sondaggi non hanno. Milano Finanza segnala che alla Lega spetterebbe anche il posto che si libera in Consob quando il commissario italiano passerà all’Esma. Lettera43 ricorda che Davide Bordoni, segretario leghista nel Lazio, cumula un incarico da esperto al Mit e l’amministrazione unica di Ram Spa per il triennio 2026-2028. Gli incarichi pubblici da rinnovare nel corso del 2026 sono 842 secondo l’Osservatorio Comar.

Solo che le caselle non votano. La Supermedia YouTrend-Agi del 3 agosto, su rilevazioni fra il 16 e il 29 luglio, dà la Lega al 5,9 per cento, settima, dietro Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 7,1. Nel 2022 il Carroccio prendeva l’8,77 alla Camera secondo i dati definitivi del Viminale, e alle europee del 2019 aveva sfiorato il 34,3. Dal primo partito d’Italia al settimo, e la risposta è un organigramma.

Un partito che presidia le autorità mentre perde elettori ha scelto l’unico consenso che gli riesce, quello che si distribuisce per decreto. E all’anticorruzione, esattamente lì dove servirebbe qualcuno che non debba niente a nessuno, la Lega manda a chiedere un posto.