Donald Trump vuole rovesciare il regime degli ayatollah. Che questo sia diventato uno degli obiettivi dei raid di Usa e Israele è cosa nota, ma la novità è che per farlo, secondo uno scoop della Cnn, la Central Intelligence Agency (Cia) starebbe mettendo in pratica un piano per armare e addestrare le forze curde iraniane così da innescare una rivolta popolare capace di mettere fine alla Repubblica islamica dell’Iran.
La Cnn rivela il piano per rovesciare gli ayatollah
Domenica scorsa il presidente Trump, secondo quanto riporta la Cnn, ha parlato con Masoud Barzani e Bafel Talabani, rispettivamente leader delle due principali fazioni curde irachene. E non è tutto. Il giorno dopo, sempre stando a quanto riporta l’emittente statunitense, il presidente degli Usa avrebbe avuto un colloquio anche con Mustafa Hijri, presidente del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano.
Interlocuzioni con i rivali giurati del regime iraniano che non possono che far pensare a un tentativo di scatenare una guerra civile nel Paese. Del resto, come emerge da immagini satellitari, le forze curde iraniane, diverse migliaia di uomini schierati lungo il confine tra Iraq e Iran, si starebbero preparando a un’operazione di terra nella parte occidentale del Paese. “Abbiamo una grande possibilità ora”, avrebbe detto una fonte curda alla Cnn, confermando le che le operazioni miliari sono in fase di programmazione.
Nasce la coalizione anti-Teheran guidata dalle forze curde
A riprova di questi piani arriva anche la notizia che cinque gruppi armati, tra cui il Pdki e Komala, hanno annunciato la nascita di una coalizione con lo scopo dichiarato di rovesciare la Repubblica Islamica e rivendicare l’autodeterminazione del popolo curdo.
Insomma tutto lascia pensare che sia in preparazione quella che gli esperti militari definiscono “una guerra per procura” con Washington che ha iniziato a muovere le milizie locali per indebolire Teheran, con il governo iraniano che ha subito risposto accusando gli Usa di voler destabilizzare il Paese e farlo precipitare in una guerra fratricida dagli esiti imprevedibili.