Quando mancavano appena tre ore all’avvio di nuovi raid statunitensi sull’Iran, come riporta l’emittente NBC News, è arrivato l’altolà di Donald Trump che, sorprendendo tutti, ha annunciato un accordo di pace con Mojtaba Khamenei che potrebbe essere firmato già nel fine settimana. In realtà non è la prima volta che il tycoon fa un annuncio simile, ma questa volta la speranza è che alle parole seguano i fatti.
Parlando dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il leader americano ha dichiarato che “firmeremo molto presto l’accordo” con Teheran, “forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente J.D. Vance“.
Trump, secondo quanto riportato da Bloomberg, ha aggiunto che nell’intesa “abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”, sottolineando di aver “messo fine alla guerra con l’Iran”. Il regime degli ayatollah, ha spiegato, “ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l’obiettivo, era il 95% della questione”.
La posizione dell’Iran dopo le parole di Trump
Le prossime ore saranno fondamentali per capire se queste dichiarazioni rappresentino l’ennesimo bluff del presidente americano o se, come sembra, ci sia del vero. Quel che è certo è che, secondo Axios, la situazione si sarebbe davvero sbloccata, con una possibile cerimonia per la firma di un “memorandum d’intesa” tra Washington e Teheran che potrebbe svolgersi a Ginevra, in Svizzera.
A frenare l’entusiasmo è però il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, secondo cui la partita non sarebbe ancora del tutto chiusa. Baqaei ha infatti dichiarato che “finora l’Iran non ha raggiunto una conclusione definitiva sull’accordo”, salvo aggiungere poco dopo che l’intesa, qualora venisse confermata, si baserebbe sul testo preparato dal regime degli ayatollah e non, come sostiene Trump, sulla bozza elaborata dagli Stati Uniti.
Axios: “Netanyahu colto di sorpresa dall’intesa tra Washington e Teheran”
Quel che appare certo è che, come riferisce ancora Axios, l’annuncio del leader americano avrebbe colto di sorpresa Israele. Stando a quanto riportato dal giornalista del portale statunitense Barak Ravid, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non sarebbe stato informato preventivamente dell’intesa e sarebbe fortemente contrariato dal possibile accordo raggiunto con l’Iran.
Anche perché, secondo le indiscrezioni emerse finora, l’accordo tra Stati Uniti e Iran prevederebbe lo stop alla guerra in Libano contro Hezbollah, che il leader israeliano vorrebbe invece proseguire fino alla completa distruzione del gruppo armato sostenuto dai Pasdaran.