Via libera del governo alla proroga del taglio delle accise sui carburanti. Ma il Codacons protesta: “Non basta lo sconto, andava potenziato”

Via libera del governo alla proroga del taglio delle accise sui carburanti. Ma il Codacons protesta: "Non basta lo sconto, andava potenziato"

Via libera del governo alla proroga del taglio delle accise sui carburanti. Ma il Codacons protesta: “Non basta lo sconto, andava potenziato”

Davanti alla guerra in Iran, che prosegue senza grandi prospettive di una conclusione a breve, non si arresta il rally del prezzo del greggio, che alimenta incessantemente il cosiddetto caro carburanti. Proprio per mitigare gli effetti di questi aumenti ormai quotidiani, questa mattina il governo di Giorgia Meloni ha tenuto un Consiglio dei ministri, nel quale è stato confermato il taglio delle accise.

A darne notizia è il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, secondo cui “con il decreto proroghiamo la riduzione delle accise in essere fino al 1° maggio. È previsto inoltre un intervento mirato per le aziende agricole, cui viene esteso il credito d’imposta del 20%, e un intervento anche per le imprese che operano nell’export”. A suo dire, il nuovo decreto sui carburanti “tampona questa situazione fino al 1° maggio. Poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico, che chiaramente non dipendono da noi, suggeriranno eventuali ulteriori interventi rispetto a una situazione oggettivamente molto complicata sotto ogni aspetto”.

Carburanti, per il Codacons la proroga del taglio delle accise “non basta”

Una misura che, però, non ha soddisfatto il Codacons. Secondo quanto evidenzia l’associazione dei consumatori, «a causa dei continui rincari alla pompa, il prezzo del gasolio, nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti alla misura fiscale e, alla data odierna, supera quota 2,1 euro al litro in ben nove regioni italiane».

Secondo l’associazione, “i listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel self service costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro) e Piemonte (2,100 euro/litro). In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, mentre la benzina 1,822 euro/litro”.

“A questi livelli dei listini, come purtroppo da noi previsto nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa. Per tale motivo, ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga del taglio delle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili”, conclude la dura nota del Codacons.

Leggi anche: Il caro carburanti è inarrestabile, attesa per domani la decisione del Governo per prorogare il taglio delle accise