Ungheria al voto, Vance a Budapest per sostenere Orban

Budapest, 7 apr. (askanews) – Gli Stati Uniti entrano nella campagna elettorale ungherese. A cinque giorni dal voto del 12 aprile, il vicepresidente americano JD Vance è arrivato a Budapest per portare a Viktor Orban il sostegno di Donald Trump.Ad accoglierlo sulla pista il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. Poi l’incontro con Orban e un discorso dedicato al rapporto tra Stati Uniti e Ungheria.La visita cade nell’ultimo tratto di una campagna che per il premier ungherese è la più difficile da molti anni. Dopo sedici anni al potere, Orban si presenta al voto con davanti Péter Magyar, leader del partito Tisza, dato in vantaggio su Fidesz da diversi istituti indipendenti.Il viaggio di Vance arriva dopo quello del segretario di Stato Marco Rubio, già intervenuto a febbraio a sostegno di Orban.Il viaggio conferma il legame tra l’amministrazione Trump e il premier ungherese. È un rapporto che dentro l’Unione Europea ha un valore politico ben riconoscibile, perché Orban da anni si mette di traverso sui dossier comuni più sensibili: Ucraina, sanzioni alla Russia, politica estera. Anche per questo la visita di Vance, a pochi giorni dal voto, viene letta come un sostegno a uno dei governi più ostili alla linea europea costruita fin qui su Mosca e su Kiev.Avvalorano questa tesi le parole pronunciate da Vance sul significato della sua presenza: “Volevo mandare un segnale a tutti, soprattutto ai burocrati di Bruxelles, che hanno fatto di tutto per tenere sotto pressione il popolo ungherese perché non gradiscono il leader che, invece, si è schierato in difesa degli ungheresi”.