Europei atletica 2026, Derkach oro nel triplo e Pernici sfiora il podio: Birmingham sorride ancora all’Italia

Europei atletica 2026: Derkach oro nel triplo, Pernici quinto a 6 centesimi dal bronzo. Tutti i risultati azzurri del 13 agosto.

Europei atletica 2026, Derkach oro nel triplo e Pernici sfiora il podio: Birmingham sorride ancora all’Italia

Un oro che vale una prima volta storica, un podio mancato per appena sei centesimi e altre finali conquistate. Gli Europei di atletica 2026 continuano a parlare italiano: nella quarta giornata di Birmingham Dariya Derkach diventa campionessa europea del salto triplo con 14,60 metri, nuovo primato personale, mentre Francesco Pernici chiude quinto negli 800 a un soffio dal bronzo. Alle spalle dei due protagonisti della serata cresce il numero degli azzurri che si sono guadagnati un posto nelle gare che assegneranno le medaglie nei prossimi giorni.

Dopo quattro giornate l’Italia sale così a sei medaglie: tre ori, due argenti e un bronzo. Agli ori di Leonardo Fabbri nel peso e Nadia Battocletti nei 5000 si aggiunge quello di Derkach. Gli argenti sono di Zane Weir nel peso e Sara Fantini nel martello, il bronzo di Micol Majori nei 5000. Il quadro aggiornato dei risultati azzurri è disponibile nel live ufficiale della FIDAL sugli Europei di Birmingham.

Derkach oro nel triplo: 14,60 e una prima storica per l’Italia

La storia della serata è, soprattutto, quella di Dariya Derkach. A 33 anni e dopo tre operazioni ai tendini d’Achille nella scorsa stagione, l’azzurra trova a Birmingham la gara più importante della carriera.

Parte subito fortissimo: 14,53 metri al primo salto, misura, però, favorita da un vento di +2.1 e, quindi, non valida come personale. Al secondo arriva un 14,48 regolare. Al terzo Derkach atterra addirittura oltre i 15 metri, ma il salto è nullo di pochi centimetri.

Il colpo decisivo arriva al quarto turno: 14,60 con vento regolare di +1.9, otto centimetri meglio del precedente personale. Nessuna riesce più a raggiungerla. La belga Saliyya Guisse è seconda con 14,46, la bulgara Aleksandra Nacheva terza con 14,40. Erika Saraceni chiude, invece, dodicesima con 13,48.

Il risultato ha anche un valore storico: Derkach è la prima italiana a vincere il titolo europeo all’aperto nel triplo femminile. Prima di lei il miglior risultato azzurro era stato l’argento di Simona La Mantia nel 2010. Per Derkach, già argento europeo indoor a Istanbul nel 2023, Birmingham diventa così il punto più alto di una carriera passata anche attraverso un anno durissimo.

Pernici quinto negli 800: il bronzo sfuma per sei centesimi

Se Derkach festeggia, Francesco Pernici lascia la pista con uno di quei risultati che fanno insieme male e sperare.

Nella finale degli 800 l’azzurro rimonta nel rettilineo conclusivo e chiude quinto in 1:45.77. Il bronzo dello spagnolo Mohamed Attaoui arriva in 1:45.71: appena sei centesimi separano Pernici dalla prima medaglia europea della carriera. Davanti a tutti vince l’irlandese Mark English, con il croato Marino Bloudek secondo.

Resta il quinto posto europeo, ma, soprattutto, la conferma del salto di qualità compiuto dal ventitreenne azzurro, che in semifinale aveva corso in 1:43.84 e che in questa stagione ha portato il proprio limite a 1:43.60. Birmingham lo lascia fuori dal podio, ma ormai stabilmente dentro il gruppo degli ottocentisti europei di vertice.

Desalu e Dezza volano in finale nei 200

Le buone notizie arrivano anche dalla velocità. L’Italia avrà due uomini nella finale europea dei 200 metri del 14 agosto: Fausto Desalu e Filippo Dezza.

Desalu vince la propria semifinale in 20.08, stesso tempo del personale, ma con vento oltre il limite (+2.9). Per il campione olimpico della 4×100 di Tokyo sarà la terza finale europea individuale, dopo Berlino 2018 e Roma 2024.

Ancora più sorprendente la corsa di Filippo Dezza. Alla prima Nazionale assoluta, il giovane bergamasco corre in 20.35 con vento regolare, migliora il personale di quattordici centesimi e diventa il quinto italiano di sempre sulla distanza. Fino a due anni fa giocava a calcio; adesso correrà una finale europea. Fuori, invece, Eduardo Longobardi nonostante il personale di 20.42.

La finale è in programma venerdì alle 22.25 italiane.

Coiro ancora sotto 1:58: adesso c’è la finale degli 800

La mattina aveva già regalato all’Italia un altro segnale importante. Eloisa Coiro supera la semifinale degli 800 in 1:57.74, terza dietro Keely Hodgkinson, 1:57.38, e Femke Broeders-Bol, 1:57.46.

Due giorni dopo aver cancellato il record italiano di Gabriella Dorio con 1:57.56, Coiro corre, quindi, nuovamente sotto 1:58. Non è più un episodio isolato: l’azzurra arriva alla finale di venerdì sera, in programma alle 22.46, con due prestazioni consecutive da livello internazionale. I dettagli della sua qualificazione sono riportati dalla FIDAL nel bilancio della sessione mattutina.

Tre azzurri in finale nelle siepi, Frattini rompe un’attesa di 44 anni

Il 13 agosto porta in finale anche tutti e tre gli italiani dei 3000 siepi. Osama Zoghlami vince la propria batteria in 8:34.52; avanzano anche Yassin Bouih in 8:36.25 e Ala Zoghlami in 8:36.52. Li ritroveremo nella finale di domenica.

Nel giavellotto Giovanni Frattini centra, invece, un risultato che mancava all’Italia da 44 anni. Con 80,54 metri supera le qualificazioni e riporta un azzurro nella finale europea maschile della specialità per la prima volta da Agostino Ghesini ad Atene 1982. La finale è prevista sabato sera.

Promosse anche Asia Tavernini e Idea Pieroni nel salto in alto: entrambe superano 1,91, primato stagionale, e conquistano la prima finale europea della carriera. Eliminata Marta Morara a 1,88.

Nei 400 femminili Anna Polinari è, invece, la seconda delle escluse dalla finale con 50.62; fuori anche Alessandra Bonora in 51.42 e Alice Mangione in 51.47.

Decathlon, Dester undicesimo

Si chiude anche il decathlon. Dario Dester termina undicesimo con 8.032 punti, mentre Alberto Nonino è ventesimo con 7.495. Il titolo europeo va al tedesco Leo Neugebauer con 8.611 punti, davanti al connazionale Niklas Kaul.

Amy Hunt fa doppietta nei 100 e 200

L’ultima gara della serata consegna un altro titolo alla padrona di casa Amy Hunt. Dopo aver vinto i 100 metri, la britannica conquista anche i 200 in 22.19, completando la doppietta della velocità.

Alle sue spalle l’irlandese Rhasidat Adeleke è argento in 22.28 e Dina Asher-Smith bronzo in 22.29. La finale chiude definitivamente il programma del 13 agosto.

Tra gli altri titoli della serata, Kristjan Čeh vince il disco maschile, Gesa Krause i 3000 siepi femminili e Mark English gli 800.

Europei atletica 2026, l’Italia è a sei medaglie

Dopo quattro giornate il conto azzurro dice dunque:

  • Oro: Leonardo Fabbri, Nadia Battocletti, Dariya Derkach
  • Argento: Zane Weir, Sara Fantini
  • Bronzo: Micol Majori

Sono sei medaglie, ma il dato più interessante è forse quello che ancora non compare nel medagliere. L’Italia continua, infatti, a portare atleti nelle finali, e venerdì 14 agosto concentrerà in poco più di due ore alcune delle carte più pesanti dell’intera spedizione.

Alle 20.45 Nadia Battocletti torna in pista nei 10.000; alle 21 quattro italiani, Gianmarco Tamberi, Matteo Sioli, Edoardo Stronati e Christian Falocchi, saranno insieme nella finale dell’alto. Alle 21.40 toccherà ad Alessandro Sibilio nei 400 ostacoli, alle 22.25 a Desalu e Dezza nei 200 e alle 22.46 a Coiro negli 800.

Birmingham ha già regalato all’Italia sei medaglie. La sensazione è che il conto possa essere tutt’altro che chiuso.

Foto: ANSA