L’Inps riconosce un errore nei calcoli delle pensioni e annuncia rimborsi per decine di migliaia di ex lavoratori. I rimborsi riguardano le pensioni di vecchiaia le cui quote calcolate con il sistema retributivo sono state determinate con delle aliquote di rendimento svantaggiose. In questi casi si procederà con il riesame d’ufficio e l’applicazione delle aliquote più vantaggiose.
Il ricalcolo riguarda decine di migliaia di pensionati e l’Inps riconoscerà loro le differenze sui ratei arretrati e sugli interessi legali, con la rivalutazione calcolata a ritroso dalla data di ri-liquidazione del trattamento.
Pensioni, l’Inps ammette l’errore e annuncia i rimborsi
Il problema nasce dalla Manovra 2024, con la quale sono state sostituite – con una nuova aliquota più bassa e una conseguente riduzione dell’assegno – le precedenti aliquote di rendimento più generose per il calcolo delle quote retributive per gli iscritti a quattro casse ex-Inpadap (Cpdel, Cps Sanitari, Cpi, Cpug) con meno di 15 anni di contributi alla fine dello scorso anno.
Dall’esame in Parlamento, con le modifiche al testo, furono però esclusi dalla stretta le pensioni di vecchiaia, oltre a chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023. L’aliquota meno vantaggiosa era quindi limitata alle pensioni anticipate, comprese quelle dei precoci. Ma l’Inps ha penalizzato anche le pensioni di vecchiaia con l’aliquota che ha ridotto gli assegni.
Il messaggio 787 dell’Inps interviene proprio per sottolineare che le nuove aliquote, meno vantaggiose, non si applicano alle pensioni di vecchiaia. Con un distinguo: se il pensionato accede a un trattamento anticipato restano le aliquote meno vantaggiose, mentre se si va in pensione di vecchiaia vengono applicate le aliquote precedenti e quindi più favorevoli.
L’istituto annuncia quindi il riesame d’ufficio delle pratiche: questo, per i pensionati coinvolti, vuol dire che verranno riconosciute le differenze sui ratei arretrati e anche gli interessi legali. Gli eventuali indebiti dovranno essere annullati “per errore nel calcolo della pensione”.