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Solito copione sugli stagionali: basterebbero paghe dignitose

Si ripete, come tutti gli anni, il copione sui lavoratori stagionali introvabili. La soluzione รจ semplicemente pagarli come meritano.

Solito copione sugli stagionali: basterebbero paghe dignitose

Come ogni estate, riecco andare in scena lo stesso copione. Albergatori, ristoratori, gestori di stabilimenti balneari e imprenditori del turismo denunciano lโ€™โ€œemergenza stagionaliโ€. Camerieri introvabili, bagnini irreperibili, cuochi fantasma. Da Nord a Sud il refrain รจ identico: i giovani non hanno voglia di lavorare, preferiscono stare a casa, manca lo spirito di sacrificio. Per anni il bersaglio perfetto รจ stato il Reddito di cittadinanza, indicato come il grande disincentivo al lavoro stagionale. Eppure i numeri, per chi si รจ preso la briga di leggerli, raccontano unโ€™altra storia: proprio mentre tale misura รจ stata in vigore gli stagionali sono passati da 655mila a oltre un milione. รˆ evidente che il problema non era quello.

Adesso, finalmente, qualche veritร  comincia a emergere. Cโ€™รจ chi ammette apertamente che il nodo vero รจ un altro: i lavoratori chiedono non soltanto il rispetto della paga prevista dai contratti, ma anche vitto e alloggio. Richieste legittime, soprattutto in localitร  turistiche dove gli affitti hanno raggiunto cifre insostenibili persino per chi ha un lavoro stabile. E qui casca il palco della narrazione. Perchรฉ se a un bagnino vengono offerti 1.300 euro al mese e metร  stipendio se ne va per una stanza condivisa, mentre il resto evapora per fare la spesa, come si puรฒ immaginare che qualcuno lasci casa propria per โ€œfare la stagioneโ€? Non รจ pigrizia ma semplice matematica di base. Nessuno puรฒ permettersi di lavorare per sopravvivere appena, senza tutele e spesso con orari che superano abbondantemente quelli previsti dai Ccnl. Il paradosso รจ ancora piรน evidente nel settore balneare, dove i concessionari pagano mediamente circa 7.600 euro lโ€™anno per concessioni che generano fatturati medi di 260mila euro.

Una rendita enorme costruita su beni pubblici – mare e spiagge – che perรฒ troppo spesso non si traduce nรฉ in salari dignitosi nรฉ in condizioni adeguate per chi lavora. Si continua a invocare il mercato quando conviene, salvo poi lamentarsi se i lavoratori decidono di non accettare impieghi sottopagati. La veritร  รจ che il lavoro stagionale non รจ piรน attrattivo perchรฉ, troppo spesso, non garantisce dignitร . Finchรฉ il settore continuerร  a scaricare i costi dellโ€™impresa sui lavoratori, parlando di โ€œmancanza di personaleโ€ invece che di salari insufficienti, non si andrร  da nessuna parte. Non basta dire che il turismo รจ il petrolio dโ€™Italia. Altresรฌ, bisogna decidere se chi lo tiene in piedi meriti soltanto applausi retorici o, magari, debba essere indotto a garantire condizioni di lavoro e paghe adeguate.