Taglio delle accise, cosa succederà dal 6 giugno: lo sconto sui carburanti potrebbe essere cancellato

Il taglio delle accise potrebbe non essere prorogato: per il momento, spiega il ministro Pichetto Fratin, un nuovo intervento non è previsto.

Taglio delle accise, cosa succederà dal 6 giugno: lo sconto sui carburanti potrebbe essere cancellato

I segnali che provengono dal governo sono contrastanti, ma l’ipotesi che il taglio delle accise non venga prorogato non è da escludere. E a non escluderla è il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, affermando apertamente che al momento non è prevista una proroga dello sconto sul prezzo di benzina e diesel.

Non una vera sorpresa, se consideriamo che le ultime due proroghe hanno già portato a ridurre nettamente lo sconto per gli automobilisti: nel primo caso il taglio sulla benzina è passato da 20 a 5 centesimi mentre nell’ultima proroga a scendere è stato lo sconto sul diesel, passato da 20 a 10 centesimi al litro.

Che fine farà il taglio delle accise e perché potrebbe essere cancellato

Pichetto Fratin parlando con i giornalisti a margine del Festival dell’Energia spiega che sulle accise “a oggi non abbiamo previsto un quarto intervento, anche perché gli interventi precedenti sono stati molto costosi e pesanti per il bilancio dello Stato”. Il ministro dell’Ambiente mette quindi le mani avanti, avvertendo che lo sconto in scadenza il 6 giugno potrebbe non essere rinnovato.

Anzi, Pichetto fa di più, ricordando che proprio a causa dei costi elevati del taglio delle accise “la presidente del Consiglio ha chiesto all’Ue la possibilità di derogare al Patto di stabilità”. Così, il ministro sembra legare l’ipotesi di una proroga a un’eventuale deroga europea sulle regole fiscali, nonostante finora non siano arrivate aperture su questo fronte da Bruxelles.

Qualche apertura in più e qualche speranza per gli automobilisti italiani arriva invece dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo: “Il nostro obiettivo era venire incontro a famiglie e imprese in un momento molto complesso. Vediamo adesso se ci sono da fare ulteriori interventi, si vedrà”. Leo, quantomeno, non dice che al momento l’intervento è complicato e poi aggiunge: “Il nostro obiettivo primario è venire incontro a famiglie e imprese, quindi dovremo vedere quali saranno le soluzioni più efficaci”. Una risposta a una domanda dei giornalisti che lascia almeno aperta la porta a un’ipotetica nuova proroga.

In mattinata, durante la trasmissione Mattino Cinque, sul tema era intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma senza parlare di eventuali proroghe. Meloni, infatti, ha rivendicato che i provvedimenti del governo contro la crisi sono e saranno “sempre puntuali”, assicurando che il governo “farà tutto quello che può”, come già avvenuto – a suo giudizio – sul “taglio delle accise che da noi sono cresciute sensibilmente meno rispetto a Francia e Germania”.