Caro carburanti, il cessate il fuoco in Iran e il calo delle quotazioni del greggio non arrestano la corsa dei prezzi di benzina e diesel

Caro carburanti, il cessate il fuoco in Iran e il calo delle quotazioni del greggio non arrestano la corsa dei prezzi di benzina e diesel

Caro carburanti, il cessate il fuoco in Iran e il calo delle quotazioni del greggio non arrestano la corsa dei prezzi di benzina e diesel

Malgrado l’accordo per il cessate il fuoco raggiunto all’ultimo secondo tra Usa e Iran, e nonostante il forte calo delle quotazioni del greggio sui mercati internazionali, il caro carburanti continua imperterrito. Come accade dal 28 febbraio, data di inizio del conflitto mediorientale, i prezzi medi restano in aumento.

Caro carburanti: tregua in Iran e calo del greggio non fermano la corsa di benzina e diesel

Questa mattina il diesel, facendo infuriare gli automobilisti per un aumento ritenuto ingiustificato alla luce delle novità provenienti dal Medio Oriente, registra un nuovo record: al self service raggiunge quota 2,178 euro al litro. Un dato che, senza il taglio delle accise ancora in vigore, porterebbe il prezzo oltre i 2,4 euro al litro. Ancora più elevati i prezzi del servito: la benzina si attesta a 1,916 euro al litro, mentre il diesel arriva addirittura a 2,267 euro al litro.

In aumento anche la benzina al self service, che tocca 1,789 euro al litro; senza lo sconto governativo supererebbe già i 2,03 euro al litro. In crescita anche il Gpl, a 0,784 euro al litro, e il metano, che raggiunge 1,606 euro al kg.

Come di consueto, i prezzi più alti si registrano in autostrada: la benzina al self service si attesta a 1,825 euro al litro, mentre il diesel sale a 2,191 euro al litro. Sempre sulla rete autostradale, il Gpl raggiunge 0,889 euro al litro e il metano 1,580 euro al kg.