Calcio italiano in agonia: Tax credit e scommesse, ecco le “ricette” del dimissionario Gravina per salvare il pallone

Nella relazione d'addio (contro Abodi) il presidente dimissionario della Figc attacca il "sistema calcio, ingessato"

Calcio italiano in agonia: Tax credit e scommesse, ecco le “ricette” del dimissionario Gravina per salvare il pallone

Dodici pagine, otto anni di lavoro, per spiegare ciรฒ che รจ evidente a tutti, ovvero che il calcio italiano รจ un malato cronico, da decenni e suggerire soluzioni che sono esse stesse parte del problema. La diagnosi รจ contenuta nella relazione firmata dal presidente dimissionario della Figc, Giuseppe Gravina, che ieri ha voluto fare lโ€™ultimo sgarro (i suoi lโ€™hanno chiamato โ€œultimo gesto di responsabilitร ”) allโ€™acerrimo nemico, il ministro Andrea Abodi, rendendola pubblica.

E’ il documento che Gravina avrebbe dovuto presentare davanti alla VII Commissione Cultura della Camera, a seguito della terza eliminazione consecutiva degli Azzurri dai Mondiali, audizione poi naufragata dopo le dimissioni (rassegnate ob torto collo) la scorsa settimana. Tuttavia il presidente uscente non ha voluto privarsi della possibilitร  di gridare il suo J’accuse.

“Un sistema ingessato dai singoli interessi corporativi”

Gravina (uno dei primi responsabili del disastro azzurro, ma non certo lโ€™unico)ย nella sua disamina parte da un principio che suona come un attacco ben preciso, ovvero che l’intero sistema รจ “ingessato” da interessi di singole componenti (“Se vogliamo il bene del calcio italiano, in quanto movimento sportivo nel suo complesso, รจ necessario fare chiarezza sulle reali competenze della Federazione, delle Leghe, quindi dei Club, e delle istituzioni”), e che i problemi del movimento non si risolvono con le sue dimissioni.

“In campo pochi giovani e tanti vecchi”

Per il presidente uscente “serve un passo avanti delle componenti con il supporto del governo” sottolineando le varie criticitร : “La Serie A รจ tra i campionati piรน vecchi con pochi italiani e giovani”, c’รจ un sistema economicamente insostenibile (“il calcio professionistico italiano perde ancora oltre 730 milioni di euro all’anno”) con un gap nelle infrastrutture allarmante e “un’area del professionismo ipertrofica”.

Gravinaย sottolinea che nel calcio italiano c’รจ dunque “una cronica incapacitร  di fare sistema” e nessuna collaborazione, anche qui di ‘sistema’, “per il calendario intasato, che tenga conto anche delle esigenze della Nazionale”.

Un sistema irriformabile

Tutte veritร  sacrosante, ma รจ nelle soluzioni che la relazione di Gravina propone che si mostra plasticamente come il sistema sia irriformabile. Lui, presidente uscente senza nulla da perdere, infatti, non propone un azzeramento assoluto del settore e la sua rifondazione lontana dalle logiche che hanno portato il Calcio allโ€™agonia di oggi. No, tuttโ€™altro. Le ricette sono un mix di ritorno al passato e favori al mondo del pallone da parte della politica. Aiuti – che assomigliano ad aiuti di Stato – che non si comprende perchรฉ dovrebbero essere concessi.

Tax credit come per il cinema

Gravina per esempio, nei giorni dello scandalo sui mancati finanziamenti al film su Regeni e delle inchieste sugli aiuti fiscali concessi per anni al cinema senza controlli, propone un “credito di imposta (tax credit sul modello dellโ€™industria cinematografica) per finanziare gli investimenti sulle giovani calciatrici e i giovani calciatori (under 23) selezionabili per le squadre nazionali e negli impiantiโ€ฆ

Niente tasse ai giocatori milionari

Immancabile poi la proposta di ripristino (con eventuale riformulazione) del regime fiscale agevolato per i professionisti (calciatori, allenatori) provenienti dallโ€™estero, abolito a fine 2023 con il โ€œDecreto Crescitaโ€, al fine di ridare competitivitร  allโ€™industria calcistica italiana, anche in considerazione del fatto che la summenzionata abolizione non ha prodotto i risultati sperati. Niente tasse ai milionari, insommaโ€ฆ

I soldi delle scommesse anche ai club

Teorizza quindi un โ€œdiritto alla scommessaโ€, ovvero โ€œuna percentuale di gettito o vincite sul calcio da devolvere al calcio stesso, per valorizzare giovani e impiantiโ€. Secondoย Gravinaย “il contributo avrebbe precisi vincoli di destinazione ‘virtuosi’: investimenti in infrastrutture; sviluppo dei settori giovanili; lotta alla ludopatia; la proposta รจ contenuta in diversi documenti ufficiali della FIGC presentati al Governo in questi anni.

Abolizione dei vincoli del Decreto Dignitร 

Infine, si richiede lโ€™immancabile abolizione del divieto di pubblicitร  e sponsorizzazioni per gli operatori delleย scommesse, introdotto con il โ€œDecreto dignitร โ€ del 12 luglio 2018, โ€œanche in considerazione del fatto che tale misura si รจ dimostrata largamente inefficaceโ€.

Per Gravina, anzi sarebbe stata proprio la relazione conclusiva della Commissione parlamentare dโ€™inchiesta sul gioco illegale (2022) โ€œad evidenziare come, nonostante la normativa in questione, ci sia stato un aumento del gioco di azzardo anche nelle fasce dei minori e un aumento del gioco illegale; pertanto, la misura non รจ risultata affatto efficace per il contenimento dei fenomeni di ludopatia a fronte, invece, di una riduzione delle entrate per le societร  sportive che ha penalizzato il sistema calcio italiano rispetto al contesto europeoโ€.

Gravina se ne andrร  (a giugno), ma chi รจ pronto a prendere il suo posto, che sia Giovanni Malagรฒ o Giancarlo Abete, non si discosterร  molto da questa impostazione. Per la serie, cambiare tutto per non cambiare nulla.