Elezioni amministrative 2026, i cittadini di 743 Comuni italiani sono stati chiamati alle urne. Il voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio coinvolge 118 città con più di 15mila abitanti e un totale di 6,2 milioni di elettori, compresi quelli dei 17 capoluoghi di provincia e uno di regione. I risultati delle elezioni comunali iniziano ad arrivare, prima con gli exit poll e poi con lo scrutinio in tempo reale delle schede.
Le sfide più importanti sono sicuramente quelle di Venezia, Reggio Calabria, Salerno e Messina. Ma sono diversi i capoluoghi di provincia che offrono spunti interessanti, con diverse città in cui si sono spaccati sia il centrodestra che il centrosinistra. Si vota, invece, in date differenti nei Comuni di Valle d’Aosta, Trentino e Sardegna. Entriamo nel dettaglio del voto vedendo tutte le sfide, come si eleggono i sindaci e come seguire i risultati in diretta, a partire dal nostro live testuale qui sotto.
Elezioni comunali, i risultati in diretta
- Ore 17.55: Le terze proiezioni del Consorzio Opinio consolidano quanto emerso finora in tutte le città per le quali sono disponibili i dati. A Venezia Simone Venturini (centrodestra) viaggia verso la vittoria al primo turno con il 51,9% dei voti, contro il 38,4% del centrosinistra con Andrea Martella. Ad Arezzo sembra certo il ballottaggio tra Comanducci (centrodestra) al 45,5% e Ceccarelli (centrosinistra) al 33,1%. Vittoria al primo turno per Federico Basile a Messina, con il 55,7% così come per Vincenzo De Luca a Salerno con il 58% dei voti. Anche a Prato va verso la vittoria al primo turno Matteo Biffoni (centrosinistra), con il 55,4% dei voti. A Reggio Calabria è certa la vittoria del centrodestra con Francesco Cannizzaro al 69,1%.
- Ore 16.53: La seconda proiezione del Consorzio Opinio conferma i trend finora visti, ma arriva anche un importante novità a Venezia, dove il candidato del centrodestra, Simone Venturini, amplia il suo vantaggio sulla soglia che eviterebbe il ballottaggio: attualmente è stimato al 51% contro il 38,6% del centrosinistra con Andrea Martella. Se così fosse la destra vincerebbe al primo turno. Vittoria al primo turno anche a Reggio Calabria per il centrodestra, con Francesco Cannizzaro al 69,9% contro il 21,9% di Domenico Battaglia (centrosinistra). Al primo turno vince a Messina Federico Basile, sindaco uscente civico, con il 56,3% dei voti. Dietro a lui troviamo Marcello Scurria (centrodestra) al 28,2% e Antonella Russo (centrosinistra) al 13,8%. E al primo turno vince il centrosinistra a Prato con Matteo Biffoni, con il 54,7% dei voti contro il 29,4% di Gianluca Banchelli, del centrodestra. E sempre al primo turno vince Vincenzo De Luca a Salerno, con il 59,3%. Nettamente staccati Gherardo Maria Marenghi (centrodestra) al 15% e Franco Massimo Lanocita (Avs e M5s) al 14%. Ad Arezzo si profila un ballottaggio, con il centrodestra che parte avanti con il 46,1% del centrodestra di Marcello Comanducci, contro il 33,5% del centrosinistra con Vincenzo Ceccarelli. A Chieti si profila un ballottaggio tra Giovanni Legnini (centrosinistra), al 48,5% dei voti secondo la quarta proiezione di Noto per il gruppo il Centro/Rete8, e Cristiano Sicari, del centrodestra, con il 25,8%.
- Ore 16.10: Arrivano le prime proiezioni del Consorzio Opinio per la Rai. A Messina Federico Basile, sindaco uscente, va verso una vittoria al primo turno con il 53,7% dei consensi, davanti a Marcello Scurria (centrodestra) al 30,9% e Antonella Russo (centrosinistra) al 12,8%. A Reggio Calabria sembra scontata la vittoria al primo turno del centrodestra con Francesco Cannizzaro, quotato al 68,8% dalle prime proiezioni, davanti a Domenico Battaglia (centrosinistra) al 21,7%. Anche a Prato sembra possibile una vittoria al primo turno, stavolta per il centrosinistra con Matteo Biffoni (53,6%), mentre il centrodestra insegue con Gianluca Banchelli (26,6%). Vittoria quasi certa al primo turno per Vincenzo De Luca a Salerno con il 58,5%, contro il 15,6% di Franco Massimo Lanocita (M5s-Avs) e il 12,5% di Gherardo Maria Marenghi (12,2%). Probabile ballottaggio ad Arezzo, dove il centrodestra è in vantaggio con Marcello Comanducci (46,1%), contro il 33,5% di Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra. L’ultimo, ma il più importante, dato è quello di Venezia, dove il candidato del centrodestra, Simone Venturini, potrebbe vincere addirittura al primo turno con il 50,7%. Andrea Martella, del centrosinsitra, insegue con il 37%. A Chieti, le prime proiezioni di Noto confermano il vantaggio del centrosinistra, con Giovanni Legnini al 49,8%. Indietro i due candidati di centrodestra: Cristiano Sicari al 25,1% e Mario Colantonio al 15,9%.
- Ore 15.01: Secondo i primi exit poll del Consorzio Opinio per la Rai, a Venezia Andrea Martella (centrosinistra) si attesta al 40-44% contro il 47-51% di Simone Venturini (centrodestra). A Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro (centrodestra) è stimato al 64-68% e Domenico Battaglia (centrosinistra) al 21-25%. A Salerno troviamo Vincenzo De Luca (centrosinistra) al 56-60%, con Gherardo Maria Marenghi (centrodestra) al 14-18% e Franco Massimo Lanocita (M5s-Avs) al 14-18%. A Messina Federico Basile (civico) è al 51-55%, mentre Marcello Scurria (centrodestra) è stimato al 27-31% e Antonella Russo (centrosinistra) al 13-17%. A Prato, Matteo Biffoni (centrosinistra) è stimato al 49,5-53,5% con Gianluca Banchelli (centrodestra) al 26-30%. Infine, ad Arezzo Marcello Comanducci (centrodestra) è stimato al 41,5-45,5% e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra) al 32-36%. L’istituto Noto fornisce anche un exit poll su Chieti, dove il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini è in vantaggio con il 46-50%, contro i due candidati del centrodestra: Cristiano Sicari al 22-26% e Mario Colantonio al 17-21%.
- Ore 7.00: L’affluenza complessiva in Italia è stata del 46,31% alle ore 23 di domenica sera. Nella precedente tornata elettorale era del 50,20%.
Quando e come si vota alle elezioni amministrative
Si vota domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale. Per l’elezione dei sindaci, il meccanismo è diverso in base al numero di abitanti dei Comuni. Sotto i 15mila abitanti, l’elezione avviene in un solo turno: vince il candidato che prende più voti. In questi casi si può votare per il candidato sindaco e si può esprimere una preferenza anche per la carica di consigliere per una lista collegata al sindaco scelto. Non è previsto il voto disgiunto.
Per i Comuni con più di 15mila abitanti, è invece previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati raggiunge almeno il 50% più uno dei voti. Oltre a votare per il sindaco, si può votare per una lista collegata o per una lista non collegata, essendo previsto il voto disgiunto.
Dove si vota, tutte le città capoluogo al voto
Si vota in 18 Comuni capoluogo di provincia, di cui uno anche capoluogo di Regione, ovvero Venezia. Le altre città sono: Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno e Trani. In tutti questi Comuni il sindaco si elegge con doppio turno: si vince al primo turno solo superando il 50% dei voti, altrimenti si va al ballottaggio del 7 e 8 giugno tra i due primi due candidati. In Sicilia è sufficiente il 40% dei voti per essere eletti al primo turno senza ricorrere al ballottaggio.
Attualmente tra i 118 comuni con più di 15mila abitanti, sono 47 quelli amministrati da una coalizione di centrosinistra e 41 dal centrodestra, a cui aggiungere 15 sindaci sostenuti da liste civiche di una specifica area politica, 5 del Movimento 5 Stelle e dieci di liste civiche più difficili da definire negli schieramenti politici.
Le sfide principali delle elezioni comunali
La sfida probabilmente più seguita è quella di Venezia, dove a contendersi il posto da successore di Luigi Brugnaro ci sono Andrea Martella per il centrosinistra (sostenuto da Pd, M5s e Avs) e Simone Venturini per il centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e anche Azione). Tra gli altri candidati nella laguna c’è anche l’economista Michele Boldrin.
Molto interessante è anche la sfida di Reggio Calabria, dove il centrodestra punta, con Francesco Cannizzaro, a strappare la città al centrosinistra. A sostenerlo c’è anche Azione. Dall’altra parte, invece, c’è l’ex vicesindaco Domenico Battaglia, attualmente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Falcomatà (eletto in Regione). A Salerno Vincenzo De Luca, ex presidente campano, prova a tornare sindaco (lo è già stato per due mandati), sostenuto dal Pd ma non da M5s e Avs che hanno invece candidato Franco Massimo Lanocita. Il centrodestra punta su Gherardo Maria Marenghi.
Ad Arezzo il centrodestra, che ha governato negli ultimi due mandati, schiera Marcello Comanducci e viene sfidato da Vincenzo Ceccarelli (qui Pd, M5s e Avs vanno insieme, con pure Casa Riformista). C’è poi un terzo candidato, Marco Donati, ex parlamentare del Pd ora con una lista civica sostenuta da Azione. Sempre in Toscana si cerca il successore di Alessandro Tomasi a Pistoia, che è stato eletto in Consiglio regionale. La sfida è tra la vicesindaca uscente Anna Maria Celesti e Giovanni Capecchi del centrosinistra, sostenuto da Pd, M5s e Avs.
A Messina la sfida è tra il sindaco uscente Federico Basile (di Sud chiama Nord di Cateno De Luca), Antonia Russo per il centrosinistra e Marcello Scurria per il centrodestra. A Prato il centrosinistra punta sul Pd Matteo Biffoni, già sindaco della città in passato e sostenuto anche da Avs e M5s. Il centrodestra schiera invece Gianluca Banchelli. Ad Andria il campo largo (con l’aggiunta di Azione) sostiene la sindaca uscente Giovanna Bruno: contro di lei Sabino Napoletano per il centrodestra.
A Chieti il centrosinistra è unito, con Pd, M5s e Avs che sostengono Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione post-terremoto. Il centrodestra schiera invece Cristiano Sicari, ma la Lega va da sola sostenendo il civico Mario Colantonio. A Mantova è invece il centrosinistra a dividersi: Andrea Murari è sostenuto da Pd, Avs e Azione mentre i 5 Stelle candidano Mirko Granato. A opporsi, per il centrodestra, c’è Raffaele Zancuoghi.
A Crotone il sindaco uscente Vincenzo Voce, eletto come civico cinque anni fa, viene stavolta sostenuto dal centrodestra. A sfidarlo è Giuseppe Trocino per il centrosinistra. A Lecco si candida per un nuovo mandato il sindaco uscente, Mauro Gattinoni, sostenuto da Pd e Avs. Per il centrodestra a sfidarlo sarà Filippo Boscagli. Tornando al Sud, ad Avellino si sfidano due ex sindaci: Gianluca Festa, civico sostenuto da Lega e Ddc, e Laura Nargi, sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Per il centrosinistra c’è invece Nello Pizza.
Anche ad Agrigento il centrodestra arriva diviso: Luigi Gentile è sostenuto da Lega, Dc e Noi Moderati, mentre Dino Alonge è appoggiato da Forza Italia, Udc e Fratelli d’Italia. Per il centrosinistra in campo c’è Michele Sodano. A Trani è invece il campo largo a dividersi: Pd, Avs e Italia Viva sostengono Marco Galiano, mentre i 5 Stelle puntano su Vito Branà. E c’è anche un altro candidato, un ex Pd sostenuto da una civica, ovvero Giacomo Marinaro. Il centrodestra sostiene invece Angelo Guarriello.
Nelle Marche, invece, a Macerata si ricandida il sindaco uscente di centrodestra Sandro Parcaroli. A sfidarlo Gianluca Tittarelli per il centrosinistra. A Fermo la sfida è tra Leonardo Tosoni (centrodestra) e Angelica Malvatani (centrosinistra). Infine, a Enna la sfida è tra Mirello Crisafulli (centrosinistra) ed Ezio Massimo De Rose (centrodestra).
Come seguire i risultati in diretta: gli exit poll e le proiezioni in tv
La sfida delle elezioni comunali non sarà seguita, come invece avviene spesso, da tutte le emittenti televisive. Una copertura con tanto di exit poll viene assicurata dalla Rai. Il Consorzio Opinio fornirà per la Rai, dalle 15, i primi exit poll sulle sfide di Venezia, Prato, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Arezzo. Dalle 15.45 sono poi attese le proiezioni sui dati reali degli scrutini in corso, con stime riguardanti i candidati sindaci, le coalizioni e le liste. La Rai seguirà il voto con uno Speciale Tg3 in onda dalle 14.50, con l’edizione speciale del Tg1 alle 16 e con uno speciale del Tg alle 17.30, con una sorta di staffetta tra le reti. RaiNews24 seguirà invece exit poll e proiezioni per tutto il pomeriggio, a partire dalle 14.50.
Tutte le principali reti, da Mediaset a La7, passando per SkyTg24, seguiranno in diretta l’esito delle elezioni amministrative, ma lo faranno senza l’ausilio di dati relativi a exit o instant poll. Ci si baserà, quindi, sullo scrutinio in tempo reale delle schede, con dati che potrebbero arrivare solamente nel tardo pomeriggio. L’esito delle sfide, quindi, potrebbe arrivare solamente in serata, almeno nei casi in cui l’equilibrio è maggiore.