Pichetto smentisce la sua premier sul taglio delle accise. Per il ministro costa troppo: “Vorrebbe dire tassare tutti”

Meloni ha difeso il taglio delle accise e la sua proroga. Pichetto la smentisce. E i carburanti scendono sì, ma con il contagocce

Pichetto smentisce la sua premier sul taglio delle accise. Per il ministro costa troppo: “Vorrebbe dire tassare tutti”

L’emergenza energetica non è finita. Anzi, quella degli aeroporti europei deve ancora iniziare. A lanciare l’allarme è il Financial Times, spiegando che gli scali europei rischiano di dover fronteggiare una carenza “sistemica” di carburante per gli aerei nel caso in cui lo Stretto di Hormuz non venga completamente riaperto entro tre settimane. Intanto in Italia i prezzi dei carburanti scendono, ma con il contagocce e non in tutte le regioni, come rileva l’Unione Nazionale Consumatori.

Le preghiere di Urso non sortiscono effetti

Ieri il prezzo medio del gasolio è sceso in Italia a 2,180 euro al litro, -0,4 centesimi rispetto ai listini del giorno prima, mentre la benzina si è attestata a 1,793 euro/litro (-0,3 centesimi rispetto a giovedì). In autostrada il prezzo medio del gasolio è di 2,204 euro al litro, in salita di 0,1 centesimo, mentre la benzina costa 1,823 euro/litro, in calo di 0,6 centesimi. Cali impercettibili quasi a dimostrazione che con le preghiere e gli appelli non si va lontano.

Giovedì il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha raccomandato alle compagnie di tenere i prezzi bassi: se la quotazione del petrolio scende, deve calare anche il prezzo dei carburanti. E se provate a speculare – ha detto – il governo è pronto ad adottare tutte le misure per fermarvi. Senza spiegare quali. Ma c’è chi fa peggio di Urso.

La rivendicazione di Giorgia

La premier Giorgia Meloni in Parlamento il giorno prima ha rivendicato la scelta di prorogare il taglio delle accise. “Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio. Una scelta che rivendico, anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti”, ha detto la premier.

Pichetto semntisce Meloni sul taglio delle accise

Ieri il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica l’ha praticamente smentita. “A fine aprile faremo la valutazione sulle accise. Prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini, perché si tratta di ribaltare su altri, o sul sistema più allargato, l’onere che è di quasi 1 miliardo al mese, quindi un onere pesante. La misura non può essere fatta a debito, perché rischieremmo di sforare il 3% di deficit, con conseguenze sui tassi di interesse e sulla credibilità. Verrebbe a costare molto di più agli italiani. Verso il 28-29 di aprile, se i prezzi delle forniture saranno ancora alti, verrà fatta una valutazione”, ha detto Gilberto Pichetto Fratin. L’Enea ha fatto i conti di quanto sia costata finora agli italiani la guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran: almeno 1 miliardo di euro.