Nonostante il fallimentare negoziato di Islamabad, Donald Trump continua ad affermare che “la guerra in Iran è quasi finita”. Secondo il tycoon, che in un’intervista a Sky News non esclude ulteriori negoziati già nel fine settimana, “un accordo con Iran entro la fine di aprile è possibile”, poiché “li abbiamo colpiti duramente”.
Insomma, il leader della Casa Bianca, nonostante il pessimismo degli esperti di geopolitica, si mostra ancora ottimista. Eppure, mentre pubblicamente parla di una possibile fine del conflitto, definendolo un successo totale degli Stati Uniti, dietro le quinte continua a rafforzare il contingente militare in Medio Oriente, con mosse che sembrano raccontare tutt’altro.
Trump vede vicina la pace in Iran: “Accordo possibile entro aprile”. Ma intanto invia altri 10mila soldati in Medio Oriente
A rivelarlo è il Washington Post, che cita funzionari degli Stati Uniti rimasti anonimi, secondo i quali Trump avrebbe ordinato al Pentagono di inviare altri 10.000 soldati nell’area. È difficile stabilire se questa decisione serva ad aumentare la pressione sul regime di Mojtaba Khamenei per costringerlo ad accettare un accordo, oppure se rappresenti il segnale di un crescente pessimismo su una soluzione diplomatica, che potrebbe invece riaccendere il conflitto.
Come sottolinea il quotidiano statunitense, le nuove forze, il cui arrivo è previsto nei prossimi giorni, si aggiungeranno ai circa 50.000 militari già presenti nell’area e impegnati nelle operazioni contro l’Iran.