“Quelli pensano ai danè, ma tra un po’ rimarranno senza autisti…”. È l’amara riflessione di un macchinista di Atm, l’Azienda trasporti milanese, municipalizzata di palazzo Marino, che venerdì vivrà l’ennesimo sciopero (in pieno Salone del Mobile). Ma che, soprattutto, si appresta a rinnovare il suo Consiglio di amministrazione, il 30 aprile la data limite.
Un rinnovo che sta facendo parecchio discutere, perché nella lista dei nomi proposti dal sindaco Beppe Sala, spunta anche quello dell’attuale Dg del Comune di Milano, il suo fidatissimo braccio destro, Christian Malangone. L’uomo cioè che per Sala ha seguito tutti i dossier più spinosi, dall’urbanistica, al Pirellino, fino alla vendita delle aree e dello stadio di San Siro. Vicende per le quali Malangone è oggi indagato dalla procura di Milano per induzione indebita e turbativa d’asta.
Malangone presidente e Dg in pectore
Sala prevede che Malangone assuma le cariche di Ad e direttore generale di Atm al posto dell’attuale Alberto Zorzan (che dovrebbe essere riconfermato). Una nomina che pone più di un dubbio, sia politico che legale. Nonostante il silenzio (imbarazzato) del Pd e di tutta la maggioranza Sala, in molti si chiedono se sia il caso di affidare Atm a un indagato eccellente, correndo anche il rischio di suscitare nei pm il convincimento che la nomina sia una sorta di “premio fedeltà”.
Inoltre ci sono dubbi anche sul piano della compatibilità dell’indicazione: può il Dg di un comune andare a dirigere una controllata dello stesso Comune? Secondo alcuni consiglieri, Anac potrebbe sollevare questioni legate a un possibile pantouflage, ovvero al divieto per i dipendenti pubblici di passare al settore privato, in aziende con le quali avevano rapporti di lavoro, creando potenziali conflitti di interesse.
Nel Cda Atm confermata anche la prof che avallò il prezzo di San Siro
E, a proposito di possibili conflitti di interesse, fa discutere anche la riconferma in Cda richiesta per la professoressa del Politecnico di Milano, Alessandra Oppio, colei che era stata chiamata da Sala ad avallare il prezzo dello stadio di San Siro stabilito dall’Agenzia delle Entrate (ente col quale la professoressa collaborava da anni), come rivelato da La Notizia. Inoltre in un messaggio del 15 novembre 2024 contenuto negli atti dell’inchiesta su San Siro, Malangone scriveva all’allora assessore alla trasformazione urbana, Giancarlo Tancredi: “Hanno appena messo Oppio nel cda ATM. Usiamoli”. E Tancredi rispondeva: “Ok, vediamo”.
Il maxi affare di Milano Next: Atm, WeBiuld e Hitachi insieme
In realtà, in gioco c’è molto di più: palazzo Marino lavora da tempo al progetto Milano Next, una holding integrata formata da WeBiuld, Hitachi e Atm. La prima dovrebbe occuparsi di costruzione di infrastrutture di trasporto, come le metropolitane, la seconda della fabbricazione di treni e tram; la terza della gestione dei trasporti pubblici.
Una super azienda in grado di vincere gare in Italia e in Europa, guidata da Malangone… E il primo banco di prova di Milano Next sarà proprio il contratto di trasporto di Milano, in scadenza a fine 2026, un affidamento che vale tra gli 800 e i 900 milioni di euro l’anno per la gestione dell’intera rete (metropolitane, tram, bus e filobus). Per il quale Milano Next ha già presentato la propria proposta di project financing…