Caso Mps, la Giunta della Camera avvierà un’interlocuzione con la procura sulle chat con i parlamentari

La Giunta per le autorizzazioni della Camera avvierà delle interlocuzioni con la procura sul caso delle chat dei parlamentari su Mps.

Caso Mps, la Giunta della Camera avvierà un’interlocuzione con la procura sulle chat con i parlamentari

La Giunta per le autorizzazioni della Camera prova a dare una svolta alla questione delle chat dei parlamentari con un ex dirigente del Mef sull’inchiesta riguardante la scalata di Mps a Mediobanca. L’Ufficio di presidenza della Giunta ha accettato la proposta del presidente Devis Dori di “avviare interlocuzioni con la procura di Milano per avere alcuni chiarimenti sull’istanza trasmessa”, come comunicato dallo stesso presidente.

Dori spiega che l’obiettivo è quello di “sapere, tra le altre cose, se le comunicazioni astrattamente riferibili a parlamentari sono state effettivamente inserite nella copia fine e consegnate agli inquirenti e come sono stati usati i filtri mediante parole chiave, per comprendere se il parlamentare era effettivamente un interlocutore o era solamente citato”.

Caso Mps, la maggioranza per ora prende tempo sull’autorizzazione ad accedere alle chat

Ricordiamo che la questione nasce dall’inchiesta sulla scalata di Mps a Mediobanca: la procura di Milano ha chiesto alle due Camere l’autorizzazione a procedere per visionare le chat di Marcello Sala, ex dirigente del Mef: proprio quest’ultimo, che non è indagato, ha spiegato di avere sul suo telefono chat con nove diversi parlamentari, tra cui anche i ministri Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini. Motivo per cui la procura, prima di procedere con la visione delle chat, ha chiesto l’autorizzazione alle Camere.

Finora la maggioranza ha preso tempo, sia alla Camera che al Senato, per capire come agire. Ma la linea espressa dalle destre finora sembra voler fermare la richiesta della procura. La maggioranza ha infatti richiamato il precedente del caso Open, riguardante Matteo Renzi, sostenendo che sulla base della sentenza della Corte costituzionale del 2023 sia necessario chiedere l’autorizzazione al Parlamento quando ci siano di mezzo chat di parlamentari.

Le due Giunte di Montecitorio e Palazzo Madama, spiega ancora Dori, ora “concorderanno il percorso da tenere in vista del possibile invio della richiesta alla procura settimana prossima”. Ieri si era invece riunita la Giunta per le immunità del Senato, che ha incardinato il procedimento: il relatore è Adriano Paroli, di Forza Italia. La Giunta è stata aggiornata alla prossima seduta, probabilmente la prossima settimana. Nella relazione sono stati prospettati i possibili iter da seguire, ma per il momento viene dato il tempo di leggere tutti i documenti, anche ai parlamentari coinvolti nelle chat. E poi si deciderà, andando di pari passo con la Giunta della Camera.