Le Lettere

Lezione persiana

I negoziati di pace tra Usa e Iran ondeggiano come una banderuola: ora c’è il sole e poco dopo piove. Ogni giorno così. Ma alla fine, chi ha vinto la guerra?
Ovidio Nelli
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Gentile lettore, la banderuola dipende dal fatto che Trump non è una persona seria, mente, minaccia distruzioni mai viste, vanta forze che non ha e soprattutto cerca di vendere come una vittoria quella che è una batosta per lui e per Israele. Badi, l’Iran ha sofferto e soffrirà ancora se riprenderanno i combattimenti, ma ha dimostrato che può tener testa a due bestie da guerra come Usa e Israele, che si credevano invincibili. Un’inchiesta della Cnn ha scoperchiato cose che il Pentagono e Trump tenevano nascoste e cioè che già dopo la prima settimana di guerra gli Usa avevano subìto “danni senza precedenti”. Almeno 16 basi militari americane in 8 Paesi sono state devastate. Alcune sono di fatto inutilizzabili: grandi aerei polverizzati a terra, come un Boeing E3 Sentry (insostituibile perché fuori produzione) e soprattutto apparati radar e sistemi di comunicazione maciullati, nonostante i Patriot, i Thaad e le decine di caccia che dalle portaerei inseguivano i missili persiani per abbatterli. La Cnn parla di “danni massicci” e afferma che Il 90% dei militari Usa è stato evacuato dalle basi: in altre parole una fuga umiliante. “La presenza americana nel Golfo ne esce trasformata” dice la Cnn. Gli Stati arabi hanno capito che avere gli americani in casa non li garantisce, anzi fa di loro degli obiettivi. Il loro approccio geopolitico non potrà che cambiare in futuro. È una lezione shoccante per gli Usa e per le ambizioni di Israele.

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