Con un debito alle stelle e una crescita asfittica, le raccomandazioni all’Italia della Commissione europea contenute nel pacchetto del semestre Ue sono dei richiami pesantissimi al nostro Paese su tutti i fronti: politiche salariali, fisco, lotta all’evasione, sanità, disuguaglianze economiche. Con tutta una serie di record negativi inanellati dal governo Meloni. L’Italia, scrive Bruxelles, è il Paese che, assieme a Ungheria e Slovacchia, presenta ancora squilibri macroeconomici. Nei prossimi anni le finanze pubbliche italiane saranno sottoposte a “significative pressioni fiscali”, anche per effetto dei costi legati all’invecchiamento della popolazione. Bruxelles rileva inoltre che, mentre gli investimenti pubblici sono aumentati rispetto al periodo pre-pandemia anche grazie al Pnrr, la spesa per alcuni settori che favoriscono la crescita, tra cui istruzione e sanità, è diminuita rispetto al 2019 in rapporto alla spesa complessiva.
Dalla sanità ai salari bassi: record negativi del governo Meloni
L’accesso all’assistenza sanitaria in Italia è peggiorato negli ultimi anni, con liste d’attesa sempre più lunghe per i servizi sanitari pubblici e spese a carico dei pazienti che superano significativamente la media Ue, con notevoli disparità territoriali nell’erogazione dell’assistenza sanitaria, nonché carenze di personale sanitario. E se le destre continuano a suonare la grancassa della propaganda sull’occupazione, la Commissione europea scrive che la “qualità strutturalmente bassa del lavoro”, inclusi “bassi salari”, problemi di sicurezza occupazionale e di carriera e disuguaglianze di genere, resta uno dei principali ostacoli per l’Italia e richiede “un’azione decisa”. L’Italia è tra gli Stati membri in cui “i salari reali sono diminuiti di più dal 2019”.
Secondo la Commissione, oltre alla bassa crescita della produttività, la stagnazione salariale è aggravata da “dumping contrattuale”, ritardi nei rinnovi dei contratti e scarso utilizzo della contrattazione di secondo livello, soprattutto tra le Pmi e nel Mezzogiorno. L’esecutivo Ue rileva inoltre che la quota di lavoratori a tempo determinato resta “tra le più elevate dell’Unione europea” e che l’Italia continua a registrare una delle quote più alte di part-time e contratti temporanei involontari, che colpiscono in misura sproporzionata donne, giovani e migranti.
Le transizioni dai contratti temporanei a quelli permanenti restano “ben al di sotto della media Ue”. La Commissione sottolinea inoltre che la partecipazione e l’occupazione femminile presentano “i maggiori divari dell’Ue rispetto a quelle maschili”, una situazione trainata dal Sud, dove si registra anche la minore copertura dei servizi per l’infanzia.
Dal fisco alla povertà: le politiche fallimentari delle destre
Il sistema fiscale italiano continua a basarsi in larga misura sulla tassazione del lavoro. Il cuneo fiscale resta sopra la media europea per i lavoratori single con salario medio e nel 2025 è ulteriormente aumentato. Secondo Bruxelles, i regimi speciali per i lavoratori autonomi e il crescente ricorso a forme temporanee di tassazione piatta dell’Irpef rendono il sistema fiscale “altamente complesso”, ne indeboliscono la progressività ed erodono la base imponibile, con conseguenti perdite significative di gettito.
La Commissione osserva infine che l’evasione fiscale rimane elevata, in particolare sull’Iva e tra i lavoratori autonomi. Allo stesso tempo, avverte Bruxelles, le recenti misure assimilabili a condoni fiscali rischiano di avere effetti controproducenti sul rispetto degli obblighi tributari.
Nonostante i recenti miglioramenti, i rischi di povertà ed esclusione sociale restano relativamente elevati in Italia, in particolare tra i bambini e le famiglie, mentre le disparità territoriali continuano ad ampliarsi. La povertà assoluta ha raggiunto negli ultimi anni livelli storicamente elevati, interessando l’8,4% delle famiglie nel 2024, compreso il 13,8% dei bambini. Nel documento si afferma inoltre che il regime di reddito minimo riformato, l’”Assegno di inclusione”, ha ridotto “adeguatezza e copertura”.