Guida in stato di ebbrezza e patente ritirata. È la prima conseguenza dell’incidente che martedì scorso ha visto protagonista il deputato di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo, uscito di strada con il suo suv, mentre percorreva la superstrada Biella-Cossa, all’altezza di Vigliano. Il deputato è rimasto illeso, ma, sottoposto all’alcol test dalla polizia stradale, è risultato con un tasso alcolemico oltre il doppio del limite.
“Tutta colpa dell’acquaplaning”
Dal canto suo l’ex deputato di FdI, già protagonista del famoso capodanno con colpo di pistola che ferì il figlio del caposcorta dell’allora sottosegretario Andrea Delmastro, ha dato la colpa al forte temporale. “C’era un fortissimo temporale e l’auto che guidavo ha fatto acquaplaning ed è finita fuori corsia: in un tratto dove purtroppo anche ieri sono avvenuti altri incidenti. Non avrei dovuto guidare con quelle condizioni meteo dopo pranzo”. “Tra l’acqua e la velocità il Suv ha perso aderenza”, ha spiegato. E rassicura: “Non ho riportato alcuna conseguenza per fortuna”.
Il precedente
All’incirca un mese fa il centrodestra è stato toccato da un altro incidente analogo. Quella volta ad essere coinvolti erano stati il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega) e l’allora assessore comunale con deleghe Pnrr e Anagrafe, Francesca Savini che era alla guida dell’auto finita fuoristrada nel Mantovano.
Anche quella volta nessun ferito, né altre auto coinvolte ma Savini è risultata positiva all’alcoltest e, a pochi giorni dall’accaduto, ha rassegnato le sue dimissioni: “È una decisione sofferta. Mi sono sempre spesa per la mia città, ma questa è una scelta doverosa, assunta a tutela del buon lavoro svolto da questa Amministrazione e del livello di fiducia raggiunto in questi anni – ha spiegato l’ex assessora comunicando il passo indietro – Una scelta, la mia, affinché l’amministrazione comunale possa proseguire il proprio lavoro con serenità e con una nuova figura che possa gestire le mie deleghe con la massima attenzione e cura. Attenzione e cura che ora sento di dover dedicare alla mia famiglia. Una responsabilità morale, prima ancora che pubblica, che devo a loro, come a tutti i cittadini di Ferrara”.