Le certezze sono due. La prima è che il governo ignora ancora i richiami dell’Ue e l’invito a evitare misure non mirate e che incentivano il ricorso ai combustibili fossili. La seconda, in realtà, è più che altro la certezza che di certezze non ce ne sono sul fronte del taglio delle accise. La proroga ci sarà anche stavolta, assicura il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Non è arrivata nel Consiglio dei ministri di ieri perché bisognerà attendere il 6 giugno – data di scadenza dell’attuale sconto su benzina e diesel – per conoscere l’entità del nuovo taglio.
Già, perché la possibilità che venga ulteriormente ridimensionato non è da escludere. E dipende dal meccanismo che verrà applicato, quello delle accise mobili, finanziato attraverso l’extra-gettito Iva del mese precedente. I dati arriveranno proprio il 6 giugno: una volta conosciuta la cifra finale a disposizione, servirà un decreto ministeriale per prorogare lo sconto sui carburanti. A maggio erano arrivati 191,2 milioni, sufficienti per una proroga di pochi giorni. Ma è pur vero che lo sconto è già stato ridimensionato e attualmente è di 6,1 centesimi al litro per la benzina e di 12,2 per il gasolio.
Per rinnovare il taglio delle accise servono meno risorse ora ed è anche possibile che il governo riduca un’altra volta lo sconto, anche perché nelle scorse settimane il costo dei carburanti è leggermente sceso grazie a un calo delle quotazioni del petrolio. Giorgetti, per ora, conferma quindi la proroga, ma poi qualcosa potrebbe cambiare. Il taglio delle accise finora è costato circa 2 miliardi e l’esecutivo sta pensando se cambiare strada. Nelle prossime settimane si potrebbe infatti seguire il percorso indicato dall’Ue, con interventi mirati come quelli sull’autotrasporto o un bonus – si parla di 100 euro da caricare sulla carta Dedicata a te – per le famiglie più fragili. Misure che porterebbero anche un risparmio non di poco conto, se pensiamo che attualmente il taglio delle accise costa allo Stato circa dieci milioni al giorno.
Non solo il taglio delle accise, Giorgetti invita alla calma
In attesa di scoprire quanti soldi avrà il governo per prorogare il taglio delle accise, Giorgetti si sofferma anche sulla maggiore flessibilità concessa dall’Ue in tema di energia. Flessibilità che non può riguardare lo sconto sui carburanti, ricordiamo. Il ministro dell’Economia invita alla “calma” spiegando che lo spazio concesso dall’Ue “non è esagerato” e quindi non ci si può “permettere di sbagliare di dosare le misure”. Anche per questo motivo ogni ipotesi di un voucher per le famiglie più fragili al posto dello sconto sui carburanti non è stata discussa in Consiglio dei ministri. “Valuteremo con calma”, afferma Giorgetti spiegando che bisogna “capire come aiutare le famiglie e come aiutare le imprese più meritevoli” degli aiuti. Con calma, appunto.