L’ultimo sondaggio YouTrend certifica lo storico sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega

L'ultimo sondaggio YouTrend registra il primo sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega. FdI resta primo partito, cresce il Pd e cala il M5S.

L’ultimo sondaggio YouTrend certifica lo storico sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega

Stando all’ultimo sondaggio di YouTrend, cambiano, e non di poco, gli equilibri interni al centrodestra. Con la crescita inarrestabile di Futuro Nazionale, il neonato partito del generale Roberto Vannacci, si è consumato il sorpasso sulla Lega di Matteo Salvini. Un dato che rappresenta il risultato più significativo della rilevazione realizzata il 16 e 17 giugno 2026 e che conferma la crescita della formazione guidata dall’ex generale, nata dopo l’uscita dal Carroccio.

In cima alle preferenze degli italiani resta saldamente Fratelli d’Italia. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 27,8%, mantenendo un ampio vantaggio sugli avversari. Alle sue spalle il Partito Democratico sale al 22,2%, guadagnando mezzo punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione e consolidando la propria posizione come principale forza d’opposizione.

Il dato più negativo riguarda invece il Movimento 5 Stelle, che scende al 12,1%, perdendo 1,4 punti in meno di un mese. Più stabili le altre forze politiche: Forza Italia si colloca all’8,2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 6,8%.

L’ultimo sondaggio YouTrend certifica lo storico sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega

L’attenzione degli analisti, tuttavia, è concentrata soprattutto sulla sfida interna all’area sovranista e conservatrice. Futuro Nazionale cresce infatti fino al 5,9%, con un incremento di 1,5 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 29 maggio. Una progressione che consente al movimento di sorpassare, seppur di misura, la Lega, ferma al 5,8%. Si tratta della prima volta che il nuovo soggetto politico riesce a mettersi davanti al partito da cui ha avuto origine.

Più distanti Azione, al 3,1%, e Italia Viva, che si attesta al 2,1%. Le altre liste raccolgono percentuali vicine all’1%.

Resta infine elevata la quota di cittadini che non hanno ancora scelto da che parte stare. Astenuti e indecisi rappresentano infatti il 32,3% del totale, un dato in lieve diminuzione rispetto alla precedente rilevazione ma che continua a coinvolgere quasi un italiano su tre. Un bacino elettorale ampio e potenzialmente decisivo in vista dei prossimi appuntamenti politici.