Sondaggi politici, perché Meloni vuole scaricare Vannacci: con Futuro Nazionale il centrodestra perde voti

I sondaggi spiegano la strategia di Giorgia Meloni di attaccare Futuro Nazionale: il centrodestra andrebbe meglio senza Vannacci.

Sondaggi politici, perché Meloni vuole scaricare Vannacci: con Futuro Nazionale il centrodestra perde voti

Se Giorgia Meloni, negli ultimi giorni, ha mostrato la sua insofferenza verso Futuro Nazionale ed è andata all’attacco del partito di Roberto Vannacci, un motivo c’è. Ed è soprattutto elettorale. I sondaggi mostrano, infatti, come la situazione può cambiare in caso di alleanza della maggioranza con Futuro Nazionale e quali sarebbero gli effetti sul voto.

Secondo il sondaggio realizzato da Noto per Il Giornale, da una parte c’è l’aritmetica: sommando i voti delle singole forze politiche, la presenza di Futuro Nazionale nel centrodestra dovrebbe far crescere la coalizione. Dall’altra ci sono tutti i fattori che entrano invece in campo in caso di un’alleanza e, in questo caso, sono fattori che penalizzerebbero il centrodestra.

L’alleanza tra la coalizione di governo e Vannacci, allo stato attuale, “produce più perdite che guadagni per tutti i partiti” dell’alleanza, come spiega Antonio Noto. Lo scenario sarebbe quello di un pareggio tra i due schieramenti. Diverso il discorso in caso di un “liberi tutti”: in tal caso il centrodestra sarebbe in vantaggio sul campo largo.

Sondaggi elettorali, l’effetto Vannacci: il centrodestra vincerebbe tenendo fuori Futuro Nazionale

Partiamo dal primo scenario, quello con Futuro Nazionale nel centrodestra: la coalizione guidata da Meloni sarebbe al 45%, così come il campo largo. Nel secondo scenario, con Vannacci che corre da solo, Futuro Nazionale potrebbe raggiungere addirittura il 6%, ma il vantaggio maggiore sarebbe per il centrodestra che salirebbe al 45,5%, con il campo largo che si fermerebbe al 42%. Un vantaggio di tre punti e mezzo.

La spiegazione di Antonio Noto è che la presenza di Vannacci provocherebbe una reazione negativa in parte dell’elettorato moderato e centrista che oggi invece sostiene i partiti di maggioranza. Fratelli d’Italia scenderebbe dal 29% al 27%, Forza Italia dal 7,5% al 6,5%, Noi Moderati dall’1,5% allo 0,5%. E anche la Lega cederebbe qualcosa, scendendo dal 6,5% al 6%. Un dato, quest’ultimo, che testimonierebbe come una parte degli elettori della Lega sia ormai già confluita tra quelli di Futuro Nazionale.

E proprio il partito di Vannacci se corresse da solo andrebbe molto meglio, ottenendo il 6%. In coalizione, nel centrodestra, si fermerebbe invece al 4%. I voti persi dalla coalizione finirebbero in parte verso movimenti del centro: Azione salirebbe dal 2,5% al 3,5%, ma crescerebbero anche il Partito Liberaldemocratico, Sud Chiama Nord e persino Italia Viva. Elettori che, in sostanza, rifiutano l’idea di votare un centrodestra alleato di Vannacci. Inoltre, in caso di presenza di Futuro Nazionale nella maggioranza attuale, a scendere sarebbe pure l’affluenza: dal 61% al 59%.

All’opposto, la presenza di Vannacci come partito autonomo e fuori da ogni coalizione, avrebbe effetti anche sul campo largo. In questo caso a perdere consensi sarebbe soprattutto il Movimento 5 Stelle, che scenderebbe dal 13% all’11,5%. Il che dimostrerebbe che Futuro Nazionale può raccogliere voti anche al di fuori del bacino elettorale del centrodestra.