L’escalation tra Stati Uniti e Iran fa volare i prezzi dei carburanti e divora il mese di ribassi

Davanti all'escalation tra Stati Uniti e Iran, toirnano a volare i prezzi dei carburanti. In sette giorni già divorato il mese di ribassi

L’escalation tra Stati Uniti e Iran fa volare i prezzi dei carburanti e divora il mese di ribassi

Con la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, vola il prezzo del greggio sui mercati internazionali, traducendosi nell’ennesima stangata per gli automobilisti italiani. Anche questa mattina continuano a salire le quotazioni del petrolio, con il Brent sopra gli 86 dollari al barile, a 86,14 dollari (+3,41%), e il WTI a 80,80 dollari (+3,40%). Numeri che dimostrano come i mercati siano ormai convinti che lo Stretto di Hormuz non tornerà presto alla normalità.

Quel che è certo è che, con gli ultimi rialzi superiori al 10%, registrati da quando sono iniziati i nuovi attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, è stato cancellato un mese di ribassi del prezzo del petrolio. Male anche il gas naturale, che sale sul mercato TTF di Amsterdam: a circa un’ora e mezza dall’avvio degli scambi quota 52,87 euro per megawattora (+3,11%).

Le tensioni internazionali si sono riflesse anche sulla rete carburanti italiana, dove arrivano nuovi rincari da parte degli operatori sui prezzi consigliati. Come riporta Askanews, Eni aumenta di due centesimi al litro i prezzi di benzina e diesel, mentre Tamoil e Q8 ritoccano di un centesimo la benzina e di due centesimi il diesel. Alla luce di questi aumenti, i prezzi alla pompa registrano una nuova impennata, con il diesel in modalità self service ormai a un passo dalla soglia dei 2 euro al litro.

L’escalation tra Stati Uniti e Iran fa volare i prezzi dei carburanti e divora il mese di ribassi

Nel dettaglio, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati al 14 luglio, il prezzo medio nazionale della benzina self service è pari a 1,884 euro al litro, rispetto a 1,879 euro del 13 luglio, mentre quello del diesel self service sale a 1,996 euro al litro, contro 1,989 euro del giorno precedente. Per il diesel, i prezzi medi praticati dalle compagnie oscillano tra 1,985 e 2,008 euro al litro, mentre i distributori no logo si attestano a 1,988 euro.

Per la benzina servita, gli impianti delle compagnie espongono prezzi medi compresi tra 1,966 e 2,083 euro al litro (1,932 euro nei distributori no logo). Sul diesel servito, invece, i prezzi variano tra 2,079 e 2,188 euro al litro (2,043 euro nei no logo). Quanto al GPL, i prezzi medi oscillano tra 0,769 e 0,791 euro al litro (0,754 euro nei no logo). Infine, il metano per autotrazione viene venduto a prezzi compresi tra 1,538 e 1,612 euro al chilogrammo (1,545 euro nei distributori no logo).