Il campo largo resta avanti e la crisi del centrodestra continua, con un costante calo dei consensi per Fratelli d’Italia e Forza Italia mentre a guadagnare voti è ancora una volta Futuro Nazionale. Il quadro delineato dai sondaggi e, in particolare, dalla rilevazione dell’istituto Piepoli per la trasmissione di La7, Omnibus, conferma le tendenze delle ultime settimane.
L’attenzione resta puntata sulla sfida tutta a destra tra Lega e Futuro Nazionale: il movimento fondato da Roberto Vannacci resta davanti al partito di Matteo Salvini. E continua a erodere consensi anche nei confronti di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia. Nel campo largo, invece, nessun partito perde consensi, così il fronte progressista resta in vantaggio sulla coalizione di centrodestra.
Sondaggi elettorali, il campo largo avanza e le destre cedono consensi
Partiamo dalle coalizioni: secondo il sondaggio di Piepoli il campo largo si attesta al 44% e sarebbe quindi in vantaggio di un punto e mezzo percentuale rispetto al 42,5% del centrodestra. Una differenza enorme nel caso in cui venisse approvata in via definitiva la legge elettorale voluta dalle destre che garantisce un ampio premio di maggioranza alla coalizione che ottiene anche un solo voto in più.
Partiamo proprio dai partiti del campo largo: il Pd è stabile al 21% ed è la prima lista della coalizione, seguito dal Movimento 5 Stelle, stabile anche in questo caso, al 13%. In crescita di mezzo punto percentuale troviamo Avs, attualmente al 6,5%. A completare la coalizione ci sono Italia Viva con il 2,5% e +Europa all’1%.
Passando al centrodestra, troviamo Fratelli d’Italia che perde lo 0,5% ma rimane comunque il primo partito nei sondaggi con il 27,5% dei consensi. In calo anche Forza Italia, che cede mezzo punto percentuale al 7,5%. La Lega recupera lo 0,5% e si attesta al 6% mentre Noi Moderati è stabile all’1,5%. Guardando sempre a destra, ma fuori dalla coalizione oggi al governo, troviamo Futuro Nazionale che cresce ancora di mezzo punto percentuale e si attesta al 6,5%. Davanti, quindi, alla Lega.
Per quanto riguarda i partiti fuori dalle coalizioni, troviamo anche Azione al 3%, Sud Chiama Nord all’1,5% e il Partito Liberal Democratico all’1,5%, tutti stabili. In calo, invece, Ora! allo 0,5%. Infine, resta alto il tesso di indecisi e astenuti, attualmente stimato al 36%.