Le primarie del campo largo restano in bilico. Non solo perché ancora non sembra esserci un accordo tra i partiti (peraltro nemmeno sul programma), ma anche perché persino gli elettori del fronte progressista nutrono dubbi sull’utilità di questo strumento per individuare il leader. Gli ultimi sondaggi mostrano anche una delle possibili spiegazioni: il favorito, infatti, sarebbe Giuseppe Conte, leader del secondo partito della coalizione. Un dato che potrebbe portare gli elettori del Pd a essere contrari alle primarie.
Eppure per i 5 Stelle le primarie sono irrinunciabili, come ha già detto chiaramente lo stesso Conte, certo che il suo elettorato non accetterebbe mai un candidato imposto dall’alto. Il sondaggio di Only Numbers per la trasmissione di Rete 4, Realpolitik, mostra però le intenzioni degli elettori sulle primarie e anche chi ha più possibilità di sconfiggere Giorgia Meloni.
Gli elettori del campo largo bocciano le primarie
La prima domanda del sondaggio riguarda proprio lo svolgimento delle primarie. Si chiede agli elettori se siano favorevoli al ricorso a questo strumento per individuare il leader del fronte progressista. E a prevalere è il no, sia per il totale dell’elettorato sia tra chi vota centrosinistra.
Alla domanda “lei è favorevole alle primarie?” risponde no il 37,5% del totale dell’elettorato e il 43,7% di quello di centrosinistra. È invece favorevole alle primarie il 26,3% degli elettori e il 35,8% di chi vota uno dei partiti del campo largo. Infine, non sa o non risponde il 36,3% degli elettori, con una percentuale che si riduce al 20,5% tra i sostenitori del fronte progressista.
Sondaggi politici, chi può battere Meloni: il leader del campo largo secondo gli elettori
La seconda domanda del sondaggio riguarda proprio il nome del leader del campo largo. Si chiede, in particolare, chi può battere Giorgia Meloni alle elezioni politiche. In questo caso il giudizio è netto: sia tra gli elettori del campo largo che tra quelli di tutti gli altri partiti a prevalere è Giuseppe Conte. Ed è un altro il dato che emerge: la segretaria del Pd, Elly Schlein, rischia di essere meno competitiva, almeno secondo la rilevazione, anche di Silvia Salis.
Secondo il 19,8% del totale degli intervistati e secondo il 31,5% degli elettori di centrosinistra, il leader che può battere Meloni è Giuseppe Conte. Molto più indietro c’è Silvia Salis: la sindaca di Genova è ritenuta la miglior sfidante della presidente del Consiglio dal 12,7% degli intervistati e dal 17,6% degli elettori del campo largo. Terzo posto, soltanto, per Elly Schlein: la indica l’11,1% del campione e una quota leggermente maggiore di elettori del centrosinistra, con il 18,5% dei voti che la porta al secondo posto tra chi vota campo largo, di poco davanti a Salis.
Più indietro tutti gli altri leader: Matteo Renzi viene indicato solamente dal 4,7% degli elettori come miglior sfidante di Meloni, con una percentuale che sale al 7,7% tra chi sostiene il fronte progressista. Nicola Fratoianni si attesta al 2,1% (che sale al 3,7% nel centrosinistra) e Angelo Bonelli al 2% (3,6% nel campo largo). Altri, eventuali, candidati raccolgono l’8,1% e una percentuale minore, solo del 3%, tra chi vota centrosinistra.