La bocciatura di Benjamin Netanyahu resta, ma il premier israeliano potrebbe anche cambiare idea, avendo aperto all’ipotesi di riconsiderare la sua posizione sul piano di disarmo di Hamas e il ritiro da Gaza proposto da Donald Trump. Ieri Netanyahu ha espresso ufficialmente la sua contrarietà al piano del Board of Peace, presentato il 31 luglio e ora rigettato da Israele.
“L’Idf non si ritirerà finché Hamas non sarà disarmato”, ha detto Netanyahu. Ed era stata bocciata anche la prospettiva di uno Stato palestinese, prevista dal piano. Però Netanyahu, scrive il Jerusalem Post, avrebbe detto a Jared Kushner di essere disposto a dare una possibilità al piano di disarmo di Hamas e per questo le forze dell’Idf si starebbero ritirando sulla linea gialla.
Netanyahu boccia il piano Trump per Gaza, ma la Casa Bianca minimizza
Il Jerusalem Post ha citato un report di Axios e spiegato che la conversazione sarebbe però avvenuta la scorsa settimana, mentre ora la presa di posizione di Netanyahu sembra dire altro, almeno pubblicamente. Anche se la Casa Bianca non si dice preoccupata, lasciando intendere che da una parte ci sono le posizioni interne del premier, che guardano alla campagna elettorale, e dall’altra ci sono le promesse fatte a Washington.
Come ricorda Axios, comunque, l’Idf ha iniziato un graduale ritorno alla linea gialla e avrebbe in parte interrotto gli attacchi nella Striscia. Un funzionario della Casa Bianca ha sottolineato, sempre ad Axios, che gli Stati Uniti “non sono preoccupati” dalle dichiarazioni di Netanyahu: “Comprendiamo le esigenze politiche di Bibi, non abbiamo problemi a patto che continui a fare ciò che gli chiediamo, soprattutto per quanto riguarda il contenimento degli attacchi a Gaza”.