La Sveglia

Cisgiordania, una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato

Amnesty International definisce lo sfollamento dei palestinesi in Cisgiordania una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato.

Cisgiordania, una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato

Un ordine firmato dal capo del Comando centrale israeliano ha chiuso Taybeh, ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania occupata. Al municipio non è mai arrivato: il sindaco Suleiman Khouria ha raccontato all’agenzia palestinese WAFA di averne saputo dai giornali.

L’esercito lo ha confermato il 9 agosto, zona militare chiusa con ingresso vietato a israeliani e stranieri, esclusi i residenti palestinesi. Il portavoce militare l’ha motivata “a causa di alcuni attacchi violenti di israeliani nella regione”. I giornalisti restano ammessi salvo che i soldati giudichino la loro presenza una minaccia. Khouria ha definito l’ordine «un tentativo di stringere ulteriormente il cappio attorno agli abitanti più che una misura per proteggerli», e ha ricordato che un villaggio si protegge fermando chi lo attacca.

Nel 2026 il ministero della Salute di Ramallah conta 87 palestinesi uccisi da coloni o soldati. Il 24 luglio a Tell, a sud-ovest di Nablus, quattro uomini della stessa famiglia sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. In un solo fine settimana gli esperti delle Procedure speciali dell’ONU hanno registrato oltre venti pogrom in Cisgiordania, e il 10 agosto hanno scritto che “il terrore dei coloni non è spontaneo: opera con la protezione, e spesso con la partecipazione, delle forze di occupazione israeliane”.

Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione d’inchiesta dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ha contato davanti al Consiglio dei diritti umani quindici palestinesi uccisi e 1.296 feriti dai coloni fra il primo gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Il rapporto parla della scomparsa di fatto della distinzione fra coloni e soldati. Il 10 giugno Amnesty International ha chiamato lo sfollamento dei palestinesi in Cisgiordania una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato.

L’ordine che chiude Taybeh porta la firma del comando che quei soldati dispiega. A Taybeh non è arrivato.