Un pensiero alle elezioni del 2028, Donald Trump, lo fa. “Tutti mi chiedono se correrò nel 2028”; dice il presidente Usa. E ammette: “Mi piacerebbe candidarmi”. Ma Trump sa bene che non può, almeno stando alla normativa attuale: “La legge in materia è molto chiara e rigorosa”, sottolinea il tycoon rispondendo alle domande dei giornalisti su un ipotetico terzo mandato. La legge, ribadisce Trump, “è molto ferrea”.
La Costituzione statunitense vieta un terzo mandato, eppure sappiamo che Trump non è uno che si ferma facilmente quando vuole qualcosa. E di certo la voglia di fare ancora il presidente c’è, come dimostrano le parole dello stesso tycoon.
Non solo il terzo mandato, Trump parla anche di Iran e del rientro dal vertice Nato
Trump parla anche di altri argomenti, a partire dall’Iran: “Non mi fido e siamo noi a controllare lo Stretto di Hormuz, non loro”. Il presidente Usa racconta anche della fuga dal vertice Nato in Turchia di luglio: “Ricevo molte minacce, di cui non siete a conoscenza. Chiunque abbia un ruolo di peso deve affrontare molte minacce. Chi non conta nulla non viene minacciato, credo di essere il bersaglio principale”. E per quanto riguarda la strana fuga racconta che “dipende esclusivamente dal Secret service, io mi limito a seguire ciò che loro intendono fare”.
“Devo semplicemente fare quello che mi dicono”, aggiunge Trump parlando con i giornalisti dopo un viaggio in Ohio e ammettendo che l’aereo sul quale è volato segretamente era “più a rischio”: “In realtà penso che l’aereo sul quale ho volato fosse più a rischio”. “Penso che fosse più a rischio perché credo che sarebbe stato l’aereo che avrebbero avuto maggiori probabilità di colpire”, conclude Trump.