Messo con le spalle al muro, Donald Trump non sa più come uscire dalla guerra in Iran. E così ciò che resta agli Stati Uniti e all’amministrazione Usa sono le ormai consuete minacce. Le ultime arrivano dal segretario al Tesoro, Scott Bessent, che prova a fare pressione su Teheran.
Bessent minaccia l’Iran sostenendo che vuole sottoporlo a un isolamento economico “come il mondo non ha mai visto prima”. Si va, quindi, verso nuove misure che dovrebbero arrivare la prossima settimana. “Sarà – annuncia il segretario al Tesoro – una combinazione di isolamento economico” mentre “il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani”.
Le minacce di Bessent contro l’Iran
Bessent, parlando nel programma Rob Schmitt Tonight, annuncia che i dettagli verranno forniti la prossima settimana, ma intanto descrive un approccio su due fronti: da una parte pressioni finanziarie e dall’altre un blocco fisico dei porti. Nel frattempo il vicepresidente Usa, JD Vance, afferma che la priorità assoluta degli Stati Uniti ora è quella di far scendere i prezzi del petrolio e di conseguenza della benzina, impedendo però a Teheran di avere l’arma nucleare, che si colloca comunque al secondo posto tra le priorità Usa.
Intanto resta complicata la situazione a bordo della portaerei Abraham Lincoln. Sul caso è intervenuto anche il Comando centrale delle forze armate degli Stati Uniti (Centcom): “Nelle ultime 48 ore, diversi organi di stampa hanno riportato una serie di notizie false relative al dispiegamento della Uss Abraham Lincoln in Medio Oriente. Secondo una notizia, sette marinai sarebbero morti in una rissa a bordo della portaerei, mentre altre fonti hanno recentemente suggerito un aumento dei pensieri suicidi. Queste notizie sono false”.
Negli scorsi giorni i media iraniani hanno riferito che sette marinai americani sarebbero stati uccisi e altri feriti in uno scontro a bordo della portaerei impegnata da mesi nel conflitto con l’Iran. Veniva inoltre sottolineato un malcontento latente nell’equipaggio, sotto pressione per uno dei dispiegamenti più lunghi di una portaerei nella storia americana moderna.