Sondaggi politici, i giovani voltano le spalle a Meloni: consensi ai minimi tra gli under 35

I sondaggi evidenziano le difficoltà di Meloni tra i giovani, che possono diventare un fattore cruciale alle elezioni politiche.

Sondaggi politici, i giovani voltano le spalle a Meloni: consensi ai minimi tra gli under 35

I giovani voltano le spalle a Giorgia Meloni. I sondaggi evidenziano che il gradimento della presidente del Consiglio e della coalizione di centrodestra tra gli under 35 è molto basso e rischia di diventare un fattore decisivo in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, come già lo è stato, almeno in parte, al referendum sulla giustizia.

Reuters ha preso in considerazione i dati di Youtrend sugli elettori tra i 18 e i 34 anni e il gradimento del governo è solamente al 25%. Dieci punti in meno rispetto alla percentuale della popolazione complessiva, che si attesta al 35%.

Sondaggi politici, i giovani preferiscono il centrosinistra e voltano le spalle a Meloni

In generale le destre arrancano tra i giovani, con consensi dei partiti di governo che complessivamente non raggiungono il 30%. Ben diverso il discorso per le opposizioni, con Pd, M5s e Avs che insieme sono vicini al 50%. Evidenti le differenze rispetto al 2023, quando Fratelli d’Italia raggiungeva tra i giovani un dato vicino a quello odierno di tutta la maggioranza nel suo complesso.

Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, a Reuters spiega che “gli elettori più giovani sono chiaramente orientati verso il centrosinistra”. Reuters cerca anche di scavare più a fondo, analizzando le ragioni per cui i giovani sono così distanti dal governo.

Secondo Lorenzo De Sio, professore di Scienza politica alla Luiss, gran parte del malcontento deriva dall’assenza di riforme pensate per le nuove generazioni. D’altronde in Italia si registra il tasso di occupazione tra gli under 24 più basso dell’eurozona, in un Paese in cui si investe poco nell’istruzione e da cui migliaia di giovani ogni anno partono verso l’estero.

Un altro dato citato arriva dalla Banca d’Italia: un giovane laureato in Germania guadagna mediamente l’80% in più di un giovane laureato in Italia. Oltre alla questione economica, c’è anche quella relativa all’approccio securitario del governo: diverse sono state le norme contro i giovani, come la stretta sui rave o le norme sulla cannabis light, oltre alle leggi contro le proteste di piazza o le occupazioni. In più anche l’ascesa di Futuro Nazionale porta via qualche consenso a Meloni, soprattutto tra gli uomini di mezza età ma anche tra i giovani.

I giovani diventano decisivi in vista delle elezioni politiche

Un’altra differenza è quella di genere. Gli uomini under 30 tendono maggiormente a destra, mentre le donne a sinistra. Un problema, quello dei giovani per Meloni, che finora non ha pesato grazie all’astensionismo, ma che ha avuto un ruolo decisivo nel referendum sulla giustizia: in quel caso ha votato il 67% degli under 35 e il 60% in questa fascia d’età ha bocciato la riforma voluta dal governo. E ora, in vista delle elezioni politiche, è fondamentale capire se questo malcontento si trasformi in un voto contro il governo e a favore del campo largo, che sui giovani deve puntare per tornare al governo.