Europei atletica 2026, Tamberi e Battocletti d’oro: Sioli e Desalu di bronzo, Italia a 10 medaglie

Europei atletica 2026: Tamberi e Battocletti d’oro a Birmingham, bronzi per Sioli e Desalu. L’Italia sale a 10 medaglie.

Europei atletica 2026, Tamberi e Battocletti d’oro: Sioli e Desalu di bronzo, Italia a 10 medaglie

Due ori e due bronzi in una sola serata. Gli Europei di atletica 2026 regalano all’Italia un’altra notte da protagonista a Birmingham: Gianmarco Tamberi torna sul tetto d’Europa nel salto in alto con 2,32 metri, Nadia Battocletti completa la seconda doppietta consecutiva 5000-10.000, Matteo Sioli è bronzo nell’alto e Fausto Desalu sale sul terzo gradino del podio nei 200 metri. Il conto azzurro sale così a 10 medaglie: cinque ori, due argenti e tre bronzi.

Tamberi è ancora re d’Europa: oro con 2,32, Sioli di bronzo

Gianmarco Tamberi è tornato e lo ha fatto nel modo che gli appartiene di più: trasformando una finale complicata in uno spettacolo.

Il capitano azzurro conquista l’oro nel salto in alto superando 2,32 metri. L’ucraino Oleh Doroshchuk si ferma a 2,30 e prende l’argento, mentre Matteo Sioli è bronzo con 2,27, prima di essere costretto a fermarsi per un problema fisico quando la gara entra nella fase decisiva. Il risultato completo è disponibile nella sezione dei risultati ufficiali degli Europei di Birmingham.

La finale era cominciata con addirittura quattro italiani in pedana, Tamberi, Sioli, Christian Falocchi ed Edoardo Stronati, ma alla fine sono due azzurri a salire insieme sul podio.

Per Tamberi è il quarto titolo europeo all’aperto, dopo Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024. Un numero che rende ancora più particolare ciò che è successo a Birmingham: poco prima Nadia Battocletti era diventata la prima atleta italiana a raggiungere quattro ori nella rassegna continentale. Neppure un’ora più tardi Gimbo l’ha raggiunta a quota quattro. Prima di questa finale European Athletics presentava, infatti, Tamberi come tre volte campione europeo in carica.

Battocletti fa ancora doppietta: oro anche nei 10.000

Prima di Tamberi, la copertina della serata sembrava appartenere interamente a Nadia Battocletti.

Tre giorni dopo il successo nei 5000, l’azzurra vince anche i 10.000 metri in 31:41.17 e, soprattutto, riesce in qualcosa che nessuno aveva mai fatto: completa per la seconda edizione consecutiva la doppietta europea 5000-10.000, dopo aver conquistato entrambe le distanze anche a Roma 2024. La FIDAL sottolinea come con questo successo sia diventata la prima atleta italiana a conquistare quattro ori individuali agli Europei.

La gara resta tattica fino alle battute finali. Battocletti controlla le avversarie e, a circa 250 metri dal traguardo, cambia ritmo. È lo strappo decisivo.

L’olandese Maureen Koster conquista l’argento in 31:45.76, la belga Jana Van Lent il bronzo in 31:47.81, ma dietro Battocletti c’è tanta Italia: Elisa Palmero è quinta in 32:00.06 e Federica Del Buono sesta in 32:01.42. Tre azzurre nelle prime sei d’Europa.

Desalu di bronzo nei 200: podio ex aequo in 20.26

La terza medaglia azzurra della serata arriva dalla velocità.

Fausto Desalu è bronzo nei 200 metri in 20.26, esattamente lo stesso tempo dello svizzero Timothé Mumenthaler: i due condividono quindi il terzo posto.

Davanti c’è il tedesco Owen Ansah, che corre in 19.95 e abbatte per la prima volta il muro dei venti secondi. Argento al britannico Zharnel Hughes in 20.16. I piazzamenti sono consultabili anche nei risultati ufficiali di European Athletics.

Per Desalu, campione olimpico della 4×100 a Tokyo, è una medaglia individuale dal peso particolare. Alla vigilia aveva già dato un segnale importante vincendo la propria semifinale in 20.08, seppure con vento oltre il limite.

Nella finale c’era anche Filippo Dezza, uno dei volti nuovi più interessanti della velocità italiana emersi a Birmingham. Essere arrivato all’ultimo atto dei 200 alla prima grande esperienza internazionale assoluta resta uno dei risultati da portare via da questi Europei.

Sibilio ottavo, Warholm firma il quarto titolo consecutivo

Non riesce, invece, ad avvicinare il podio Alessandro Sibilio.

L’azzurro, argento a Roma 2024, chiude la finale dei 400 ostacoli all’ottavo posto in 49.83, dopo il promettente 48.44 corso in semifinale.

Davanti è ancora una volta Karsten Warholm. Il norvegese vince in 46.63, nuovo record dei Campionati e conquista il quarto titolo europeo consecutivo. Secondo il tedesco Emil Agyekum in 47.87, terzo il turco Ismail Nezir in 48.26.

4×400 da record: 2:58.10 e primato degli Europei

Le quattro medaglie della sera rischiano quasi di mettere in secondo piano ciò che era accaduto poche ore prima.

La 4×400 maschile italiana, composta da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, vola in batteria in 2:58.10.

È contemporaneamente record italiano e record dei Campionati Europei. Il precedente primato nazionale, 2:58.81, risaliva ai Giochi di Tokyo 2021; quello degli Europei apparteneva alla Gran Bretagna dal 1990 con 2:58.22. L’Italia realizza anche il miglior tempo complessivo delle batterie e conquista la finale di domenica.

Promossa anche la 4×400 femminile, mentre dalla sessione mattutina arrivano altri pass per le finali: Pietro Arese nei 1500 metri, Matteo Oliveri nell’asta e Paola Padovan nel giavellotto.

Europei atletica 2026, l’Italia sale a 10 medaglie

Con Tamberi, Battocletti, Sioli e Desalu il bottino italiano arriva, dunque, a dieci medaglie.

  • Ori (5): Leonardo Fabbri nel peso; Nadia Battocletti nei 5000; Dariya Derkach nel triplo; Nadia Battocletti nei 10.000; Gianmarco Tamberi nell’alto.
  • Argenti (2): Zane Weir nel peso; Sara Fantini nel martello.
  • Bronzi (3): Micol Majori nei 5000; Matteo Sioli nell’alto; Fausto Desalu nei 200.

Il dato più impressionante, però, è quello della sola giornata del 14 agosto: quattro medaglie, due delle quali d’oro, e un record italiano della 4×400 che è anche record degli Europei.

Coiro chiude il suo Europeo nella finale degli 800

La notte di Birmingham si chiude con Eloisa Coiro nella finale degli 800 metri. L’azzurra non riesce a entrare nella lotta per il podio in una gara di livello altissimo, vinta dalla svizzera Audrey Werro in 1:54.81, nuovo record dei Campionati Europei. Argento alla britannica Keely Hodgkinson, bronzo all’olandese Femke Broeders-Bol.