La nuova esperienza di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana, dopo il flop della mancata qualificazione ai mondiali della scorsa estate, non è partita con il piede giusto. Dopo il primo match degli azzurri in Nations League, il tabellone riporta un dato inequivocabile: zero punti. Certo il dato riguarda una singola partita, ma la sconfitta maturata nel primo turno in casa e contro il Belgio ha dimostrato come la nazionale italiana sia ancora in piena crisi e fatichi a vedere la luce in fondo al tunnel.
A complicare il tutto c’è il fatto che il girone degli azzurri è particolarmente impegnativo perché comprende Belgio, Turchia e Francia. Proprio per questo il match di questa sera e il successivo ritorno potrebbero risultare decisivi per sancire il destino dell’Italia.
Insomma Turchia-Italia non è una tappa di passaggio nella Nations League, ma è lo spartiacque di un girone che promette di essere equilibratissimo.
Mancini cerca riscatto dopo la battuta d’arresto con il Belgio
Mancini, tornato sulla panchina azzurra, e in cerca di riscatto dopo il primo passo falso si trova già di fronte a un bivio tra confermare l’impianto di gioco o rivoluzionare la squadra dopo il ko di Roma contro il Belgio. Al momento tutte le indiscrezioni che arrivano dal campo di allenamento suggeriscono la seconda opzione, con un cambio generazionale e tattico, che dovrebbe riguardare almeno otto elementi rispetto agli undici scesi in campo all’Olimpico contro la nazionale di Lukaku.
Le 3 domande chiave sulla formazione dell’Italia
Quel che è certo è che il ct italiano non vuole sentir parlare di alibi. Anzi, apparso fiducioso, ha fatto capire molto chiaramente che cerca risposte immediate in vista della trasferta di Parigi contro la Francia di venerdì. Stando a quanto trapela sono almeno tre i nodi che Mancini dovrà sciogliere in queste ore che precedono il match.
Il primo dubbio è quello su chi schierare tra Scamacca e Esposito nel ruolo di centravanti. Al momento sembra in vantaggio Gianluca Scamacca per la sua capacità di tenere palla che viene vista dal ct come requisito fondamentale per far salire la squadra, ma c’è da scommettere che se questa dovesse essere la soluzione individuata allora Pio Esposito avrà modo di entrare a gara in corso.
L’altro nodo è quello relativo a chi schierare sulla fascia destra. Qui il ballottaggio è tra Destiny Udogie o, come sembra probabile dalle ultime indiscrezioni, Kayode. Se dovesse spuntarla quest’ultimo, sarebbe il battesimo in Nazionale per il giovane esterno, lanciato per garantire profondità e spinta.
Da decidere anche l’impostazione del centrocampo azzurro tra una vocazione all’attacco e una più attendista. Con Frattesi e Fagioli pronti a scendere in campo dal primo minuto, Mancini sembra voler puntare maggiormente sulla spinta, garantendo più verticalizzazione e meno possesso palla. L’unica certezza sembra essere Tonali nel ruolo di regista a cui verrà chiesto anche di garantire inserimenti per aumentare le occasioni da gol.
Le probabili formazioni di Mancini e Montella
In attesa delle formazioni ufficiali, sui media è in corso il toto-formazione. L’Italia dovrebbe contare su Bastoni, pronto a tornare titolare dopo la squalifica, a cui verrà affiancato Scalvini. Più incerta la situazione sulla sinistra dove il ballottaggio tra Ruggeri e Calafiori appare serrato. Dal canto suo Vincenzo Montella, mister della Turchia, sembra aver preparato una squadra fisica che dovrebbe puntare soprattutto sul contropiede, con la speranza di rifarsi del ko casalingo subito contro la Francia.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi, Tonali, Fagioli; Raspadori, Scamacca, Cambiaghi.
Turchia (3-4-2-1): Bayindir; Celik, Demiral, Bardakci; Aydin, Ozcan, Yuksek, Kadioglu; Guler, Uzun, Yilmaz.
Perché Italia e Turchia non possono sbagliare
La classifica del Gruppo 1 di Lega A è crudele ma chiara: Belgio e Francia sono a quota 3 punti, Italia e Turchia sono ferme a zero. L’Italia è ultima, penalizzata anche da una differenza reti negativa (-2) dopo il 2-0 subito contro il Belgio (gol di Godts e Lukebakio).
Perdere oggi a Istanbul significherebbe arrivare al ritorno di Bologna del 5 ottobre con una montagna da scalare, proprio mentre si prepara la sfida contro la Francia che appare proibitiva. Per questo il “riscatto” non è solo uno slogan da sventolare ai media e ai tifosi, ma è una necessità matematica.
Dove vedere Turchia-Italia in TV e Streaming
La partita di questa sera, 28 settembre 2026, sarà disponibile in diretta e in chiaro. Insomma non serviranno abbonamenti o costi aggiuntivi perché l’evento sarà visibile su Rai 1 del digitale terrestre. Anche per quanto riguarda lo streaming la partita sarà fruibile gratuitamente su RaiPlay, l’app compatibile con Smart TV, smartphone, tablet e PC.