Dimenticate il rientro “soft” dalle ferie. Tra giovedì 27 e sabato 29 agosto l’anticiclone nordafricano torna a gonfiarsi sull’Italia, e lo fa con una veemenza che, per il Centro-Sud, potrebbe rappresentare il picco più intenso dell’intera stagione. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, non usa giri di parole: si tratta della quinta ondata di caldo del 2026, e la sua firma è quella classica dell’alta pressione subtropicale che risale dal Sahara.
Il meccanismo è quello che in gergo tecnico si chiama “Heat Dome”, cupola di calore: una vasta area di alta pressione che comprime l’aria verso il basso, la riscalda per compressione e impedisce qualsiasi ricambio. I numeri in quota parlano chiaro. A 500 hPa il geopotenziale potrebbe toccare i 6.000 metri; a 850 hPa, cioè a circa 1.500 metri di altitudine, si prevedono fino a 30 gradi. Sono valori che, al suolo, si traducono in massime estreme.
Dove si soffrirà di più: le zone a rischio 43-44 gradi
La mappa del disagio non è uniforme. Il fronte più caldo abbraccerà:
- Medio versante adriatico (Abruzzo, Molise, parte delle Marche)
- Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia in testa
- Calabria, specie le aree interne e ioniche
- Lazio e Roma, con il termometro stabilmente sopra i 40 gradi
Qui le massime potranno raggiungere i 40-41 gradi, con punte locali di 43-44 °C. Non sono numeri da bollettino esagerato: parliamo di valori che, in città come Pescara o Teramo, si accompagnano a un’afa percepita ancora superiore.
Notti tropicali: quando il termometro non scende sotto i 25
Un dettaglio che pesa sulla salute più di quanto si pensi. In diverse zone del Sud e in parte del Centro – incluse aree urbane come Roma, Pescara e Teramo – le temperature minime non scenderanno sotto i 25 gradi. In pratica il corpo non riesce a recuperare durante la notte, e il colpo di calore cumulativo diventa un rischio concreto per anziani, bambini e chi lavora all’aperto. Se potete, organizzate le attività più faticose nelle prime ore del mattino.
Sabbia del Sahara nei cieli italiani
L’ondata non porterà soltanto caldo. L’anticiclone trascinerà con sé un consistente carico di pulviscolo sahariano: i cieli avranno quella tipica velatura giallognola, la luce diventerà lattiginosa e la qualità dell’aria peggiorerà sensibilmente. Secondo le previsioni, la sabbia in sospensione si spingerà persino verso l’Europa settentrionale, arrivando a interessare Svezia e Norvegia. Se avete in programma un volo o soffrite di allergie respiratorie, tenetelo presente.
Il Nord resta ai margini, ma occhio ai temporali alpini
E il Settentrione? Per una volta, la geografia gioca a favore. Il Nord rimarrà ai margini dell’anticiclone più rovente, con temperature più contenute. Non mancherà però un po’ di instabilità: sulle Alpi sono attesi addensamenti e possibili temporali, soprattutto da giovedì in poi. Un piccolo sollievo, ma anche un promemoria: l’estate non è ancora finita.
Il meteo giorno per giorno: da oggi a sabato 29
Lunedì 25 agosto
Giornata ancora instabile al Centro-Nord. Fenomeni tra Alpi e Triveneto, in successivo miglioramento. Al Centro temporali irregolari su Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Al Sud prevalgono sole e temperature già in risalita; possibili rovesci pomeridiani in Campania.
Martedì 26 agosto
Tempo in prevalenza soleggiato al Nord, con qualche nube sparsa in Liguria. Al Centro-Sud il caldo inizia a farsi sentire con più decisione.
Giovedì 27 agosto – inizia la fase clou
Ulteriore impennata termica nelle regioni centrali e meridionali. Al Nord sole prevalente, addensamenti sulle Alpi. Da qui in avanti si entra nel vivo della cupola di calore.
Venerdì 28 e sabato 29 agosto
Il cuore dell’ondata. Massime a 40-41 °C diffuse al Centro-Sud, con i picchi di 43-44 °C su medio Adriatico, Isole Maggiori e Calabria. Notti sopra i 25 gradi, cieli velati dalla sabbia sahariana. Sabato sera la tendenza lascia intravedere un possibile, graduale cedimento dell’anticiclone, ma per una conferma bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti.
Cosa fare: tre consigli pratici
- Idratazione costante, anche senza stimolo della sete. Almeno due litri d’acqua al giorno.
- Evitare l’esposizione diretta tra le 12 e le 17, soprattutto nelle aree a rischio 43-44 gradi.
- Controllare i bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornati città per città.