Mosta del cinema di Venezia, domani si alza il sipario: Clooney, Boyle e cinque italiani in concorso. Tutte le star attese al Lido

Venezia 83 al via dal 2 al 12 settembre: a Clooney Leone alla carriera, Boyle apre con 'Ink', 5 italiani in concorso. Tutte le star attese

Mosta del cinema di Venezia, domani si alza il sipario: Clooney, Boyle e cinque italiani in concorso. Tutte le star attese al Lido

Undici giorni di cinema, star e dibattiti. L’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è pronta ad alzare il sipario e il Lido, dal 2 al 12 settembre, tornerà a essere l’ombelico del mondo cinematografico. Un po’ meno Hollywood rispetto ad altre edizioni, certo, ma con una concentrazione di “pezzi grossi” della regia che basta e avanza: Wim Wenders, Werner Herzog, Martin McDonagh, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong. E un tappeto rosso che si preannuncia affollato.

La serata d’apertura: Clooney Leone alla carriera, Boyle inaugura con “Ink”

Il via ufficiale è fissato per il 2 settembre, in una serata condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, la stessa coppia che guiderà anche la chiusura. Protagonista assoluto della prima sera sarà George Clooney, che riceverà il Leone alla carriera e si racconterà in una masterclass. Ma il compito di inaugurare la Mostra spetta a Danny Boyle: il regista di Trainspotting presenta “Ink”, film che racconta l’acquisizione del tabloid britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch. Nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

Non manca nemmeno una pre-apertura dal sapore cinefilo: questa sera, 1° settembre, omaggio a Tinto Brass con la proiezione in prima mondiale della versione restaurata in digitale 4K di “Col cuore in gola” (1967).

Concorso: da McDonagh a Herzog, da Pattinson alla coppia Cruz-Bardem

Il cartellone del concorso principale mette in fila titoli e nomi di peso. Martin McDonagh porta “Wild Horse Nine”, con John Malkovich e Sam Rockwell nei panni di due agenti della Cia in missione in Cile alla vigilia del golpe di Pinochet. Werner Herzog presenta “Bucking Fastard”, con le sorelle Rooney e Kate Mara e Orlando Bloom. Ali Asgari firma “A Bit of Light”, sulle sofferenze del popolo iraniano. Lance Oppenheim dirige Robert Pattinson in “Primetime”. Florian Zeller sceglie la coppia Penélope CruzJavier Bardem per il thriller psicologico “Bunker”. Hirokazu Kore-eda presenta “Look Back”, mentre l’unica regista donna inizialmente in concorso, May el-Toukhy, porta “Woman Unknown”, titolo che ha acceso il dibattito sulla parità di genere al festival. A completare il quadro, “NAZA” di Yuval Abraham con la documentarista Rachel Szor.

Cinque italiani in lizza per il Leone d’Oro

L’Italia quest’anno fa la voce grossa. Sono cinque i titoli azzurri in concorso, a partire dal più atteso: “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, che torna alla Mostra 37 anni dopo Palombella rossa e porta con sé Louis Garrel e Jasmine Trinca. Proprio Trinca fa il bis in “L’estranea” di Paolo Strippoli, accanto a Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.

In gara anche “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo di Antonio Franchini, con Vanessa Scalera; “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, che torna a raccontare le ferite della dittatura militare argentina; e “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, dall’ultima sceneggiatura firmata da Bernardo Bertolucci.

Fuori concorso e altre sezioni: Martone, Amelio, Guadagnino e il debutto della Foglietta

Fuori dalla competizione l’Italia non arretra. Mario Martone presenta “Scherzetto”, con Toni Servillo, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone. Gianni Amelio porta “Nessun dolore” con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Luca Guadagnino firma “Joie de Vivre”, documentario fiume che rilegge il cinema di Bertolucci. Anna Foglietta debutta alla regia con “Una storia”. E a chiudere la Mostra sarà “Dio ride” di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.

Oasis, Russell Crowe e il documentario su Musk

Tra gli eventi più curiosi c’è l’arrivo degli Oasis, che presenteranno il documentario sulla loro reunion, “Oasis: Don’t Look Back in Anger”. Russell Crowe, invece, ripercorre la sua carriera di musicista in “What Love Builds”. Alex Gibney porta “Musk”, ritratto del miliardario patron di Tesla.

Da segnalare anche il corto “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal – presidente di giuria di questa edizione – con Ellen Burstyn e Dakota Johnson che interpretano Marilyn Monroe nel centenario della nascita. Proprio a Burstyn verrà consegnato un altro Leone alla carriera.

Barbera: “I film sono gli hashtag del mondo contemporaneo”

A tenere il filo di questa edizione è il direttore artistico Alberto Barbera, che presentando il programma ha definito i film “gli hashtag del mondo contemporaneo”. E i temi lo confermano: famiglie e amori in crisi, guerre, media, autoritarismi, migrazioni. Non mancheranno i momenti di dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel cinema né l’appello di Venice4Palestine, che chiede nuove azioni concrete a sostegno della Palestina.

Dal 2 al 12 settembre, il Lido si accende. E il cinema, almeno per undici giorni, torna a essere il centro di tutto.