Dalle stelle alle stalle. Si può riassumere così la parabola politica dell’ex premier britannico Keir Starmer, che oggi ha deciso di dimettersi da deputato, lasciando così, e in via definitiva, la politica attiva del Regno Unito.
A dare la notizia è stato lo stesso sir Keir al Camden New Journal. Nell’articolo si legge che, dopo settimane di speculazioni sui suoi progetti futuri, l’ex premier ha preso questa decisione, spiegando perché, a suo dire, questo fosse il “momento giusto” per lasciare la Camera dei Comuni e concentrarsi su un nuovo incarico in ambito internazionale.
“È stato un grande onore e un privilegio rappresentare il miglior collegio elettorale del Paese e aver preso il posto di Frank Dobson, che è stato un ottimo parlamentare e membro dell’ultimo governo laburista. Ora mi concentrerò su altre cose, ovvero sugli affari internazionali, tra cui difesa, sicurezza, commercio e tecnologia in un mondo in rapida evoluzione”, ha spiegato Starmer.
Keir Starmer lascia la politica: l’ex premier si dimette pure da deputato per concentrarsi sugli affari internazionali del Regno Unito
“Continuerò inoltre, come ho fatto a lungo con altri, a lavorare per combattere la violenza contro le donne e le ragazze; è una questione che mi sta molto a cuore. È un lavoro che ho iniziato prima di diventare parlamentare ed è un lavoro che desidero portare avanti anche dopo. Quindi, da un lato, gli affari internazionali e, dall’altro, la continuazione del mio lavoro sulla violenza contro le donne e le ragazze”.
L’annuncio arriva a poche ore dal primo discorso alla Camera dei Comuni di Andy Burnham, che ha preso il posto di Starmer alla guida del Labour e del governo lo scorso luglio. Le dimissioni da deputato fanno così scattare un’elezione suppletiva nel collegio londinese di Holborn e St Pancras.