Carburanti fuori controllo, altra mini-proroga dello sconto

Una proroga di 4 o 5 giorni del taglio di 17 centesimi al litro delle tasse sui carburanti è allo studio del governo. Poi aiuti selettivi

Carburanti fuori controllo, altra mini-proroga dello sconto

Una proroga fino al 10 settembre del taglio di 17 centesimi al litro delle tasse sul gasolio, finanziata col meccanismo delle accise mobili. È l’ipotesi sulla quale sta lavorando il governo, in vista della prossima scadenza dello sconticino, in vigore fino a sabato 5 settembre. La mini-proroga del taglio dovrebbe essere adottata con un decreto interministeriale dei ministeri dell’Economia e dell’Ambiente e sicurezza energetica. La misura permetterà di arrivare alla prossima settimana, quando un Consiglio dei ministri dovrebbe varare misure selettive di sostegno sui carburanti.

Carburanti fuori controllo, altra mini-proroga dello sconto

L’attuale sconto di 17 centesimi al litro sulle imposte sul gasolio era stato deciso dal Consiglio dei ministri il 26 agosto scorso. La misura è finanziata con un acconto fiscale sui dividendi dei grandi gruppi energetici. Il governo intende mettere in campo, dopo quasi 6 mesi di taglio delle accise generalizzato, un provvedimento per sostenere soprattutto i redditi più bassi e alcune categorie professionali. Finora il taglio delle accise sui carburanti ha richiesto un impegno economico di circa 2,6 miliardi.

Aiuti selettivi

La scorsa settimana Palazzo Chigi ha fissato l’obiettivo nella stesura di una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno economico, rendendo “l’intervento più efficace e selettivo”. La Lega chiede che le nuove misure vadano a vantaggio non solo dei lavoratori dipendenti ma anche di una serie di categorie professionali – dall’autotrasporto alle partite Iva – e non guarda con favore a un meccanismo di erogazione basato solo sull’Isee. Il confronto tra i dicasteri è aperto, tra le ipotesi che sarebbero state analizzate ci sono i buoni carburante erogati dal datore di lavoro, che poi potrebbe chiedere un rimborso tramite credito di imposta, l’utilizzo dei fringe benefits.

Intanto i prezzi salgono alle stelle

Intanto non si arresta la corsa dei carburanti alla pompa. Ieri la rilevazione quotidiana dell’Osservatorio del Mimit segnalava il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale a 2,039 euro al litro per la benzina (era 2,027 euro) e 2,147 euro al litro per il gasolio (era 2,131 euro). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,124 euro al litro per la benzina (dai 2,110 euro) e 2,221 euro al litro per il gasolio (dai 2,206 euro).

Continua a bruciare record il prezzo medio della benzina alla pompa, al livello più alto dall’8 luglio 2022. Sale con forza anche il diesel: al netto dello sconto sull’accisa il prezzo medio nazionale supererebbe di gran lunga il record di 2,229 euro al litro del 17 marzo 2022, arrivando a 2,316 euro, scrive Staffetta Quotidiana. In assenza di nuove proroghe a partire dal prossimo weekend il gasolio al self raggiungerà il prezzo medio di 2,4 euro al litro in autostrada, mentre sulla rete ordinaria i listini saliranno sopra i 2,3 euro al litro, pronostica il Codacons.