Gli elettori del centrodestra sperano che Futuro Nazionale faccia parte della loro coalizione per vincere le elezioni politiche. I sondaggi confermano, nei giorni in cui Roberto Vannacci rivendica un ruolo per sé nell’alleanza di destra, che anche gli elettori non sarebbero contrari a questo scenario, soprattutto quelli di Fratelli d’Italia e Lega.
Il sondaggio dell’istituto Noto per Porta a Porta evidenzia che il 45% degli elettori di centrodestra pensa che Futuro Nazionale dovrebbe far parte della coalizione. Il 34%, invece, ritiene che Vannacci debba andare da solo alle prossime elezioni politiche.
Sondaggi politici, gli elettori di centrodestra vogliono Vannacci in coalizione
Partiamo dagli elettori di Fratelli d’Italia: la metà di loro è favorevole all’ingresso in coalizione di Vannacci. Una percentuale che scende al 36% tra chi vota Lega: tra gli elettori del Carroccio c’è una buona fetta di indecisi, pari al 41%. Il dato è invece più basso per Forza Italia, con solo il 27% dei suoi elettori favorevole all’ingresso di Vannacci in coalizione, mentre è contrario il 61%. Infine, il 55% degli elettori di Futuro Nazionale è favorevole all’ingresso nel centrodestra mentre il 45% è contrario.
Le intenzioni di voto: Fratelli d’Italia in testa
Per quanto riguarda le intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 27,5% dei voti, secondo il sondaggio di Noto. A seguire troviamo il Pd al 19,5% e il Movimento 5 Stelle al 12,2%. Poi arriva, come quarta forza, Futuro Nazionale, attualmente stimato all’8%. E davanti, quindi, a Forza Italia ora al 7%. Più indietro Lega e Avs al 5,5%. Da segnalare anche il 2% di Italia Viva e l’1,3% del progetto civico di Alessandro Onorato.
Sondaggi elettorali, la sfida delle primarie del campo largo tra Schlein e Conte
Il sondaggio di Noto per Porta a Porta prende in considerazione anche le primarie del campo largo. In vantaggio, secondo questa rilevazione, ci sarebbe la segretaria del Pd, Elly Schlein, sul presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Se si votasse su turno unico, Schlein raccoglierebbe il 52% dei voti contro il 44% di Conte. Ci sarebbe poi un candidato civico non iscritto ai partiti e non ancora individuato che raccoglierebbe il 4%.
Se invece ci fosse un ballottaggio, il vantaggio per Schlein sarebbe maggiore: otterrebbe il 56% dei voti contro il 44% di Conte. In questo caso la segretaria dem farebbe il pieno dei voti dei suoi e anche di quelli di Avs. Però, va sottolineato che il 50% degli elettori del centrosinistra non è favorevole alle primarie, anzi preferirebbe scegliere il candidato premier nel partito che prenderà più voti. Un’ipotesi preferita dagli elettori di Pd e Avs, ma non dei 5 Stelle. All’opposto, gli elettori pentastellati preferirebbero le primarie, che però piacciono solo al 39% degli elettori del campo largo. E gli elettori, in caso di primarie, sono contrari a un ballottaggio.