Crisi immobiliare, non si ferma la corsa dei prezzi: comprare una casa costa il 4% in più in un anno

Comprare casa diventa sempre più proibitivo in Italia: corrono i prezzi delle case, con crescita da record a Torino e Roma.

Crisi immobiliare, non si ferma la corsa dei prezzi: comprare una casa costa il 4% in più in un anno

La crisi immobiliare continua. Non solo perché le compravendite arrancano, ma soprattutto perché i prezzi per l’acquisto di abitazioni continuano a crescere esponenzialmente. Così comprare casa in Italia è sempre più difficile, soprattutto in alcune città. L’Istat stima, per il secondo trimestre del 2026, un aumento dei prezzi delle abitazioni del 4% su base annua.

La crescita dei prezzi è comunque in lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente, quando l’aumento è stato del 5,1%. Un altro elemento da segnalare riguarda i divari tra le diverse città: a Torino i prezzi sono saliti addirittura dell’8,5% nel secondo trimestre (rispetto al +3,8% del trimestre precedente), a Roma del 6,4% (dopo il +5,5%), mentre a Milano la corsa rallenta: +2,4% dopo il +7,1% dei tre mesi precedenti.

Crisi immobiliare, comprare casa è sempre più proibitivo: corrono i prezzi in tutta Italia

L’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate per fini abitativi o investimento è in aumento dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4% se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno. Nel secondo trimestre l’aumento dei prezzi ha riguardato sia i prezzi delle nuove abitazioni (+5%) che quelli delle abitazioni già esistenti (+3,7%). Per entrambe, comunque, si registra un rallentamento dopo il +6,7% e il +4,6% del trimestre precedente.

Su base congiunturale, l’aumento dell’1,7% deriva da una crescita delle nuove abitazioni del 2,7% e di quelle esistenti dell’1,5%. La variazione media dell’indice Ipab del 2026 acquisita nel secondo trimestre è del 3,8%, con valori simile sia per le abitazioni nuove che per quelle esistenti.

Si registra una crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni più elevata nel Centro (+5,1%) e nel Nord-Est (+4,2%), mentre è più contenuta nelle altre zone, pur registrandosi comunque un aumento dei prezzi in tutto il territorio nazionale. La crescita dei costi avviene in un contesto di stabilità dei volumi di compravendita, che fa seguito a circa due anni di espansione del mercato residenziale, come spiega l’Istat.