Elezioni in Russia, il partito di Putin vola al 57,83% e si avvia verso il record storico di 355 seggi conquistati alla Duma sui 450 in palio

Elezioni in Russia, il partito di Putin vola al 57,83% e si avvia verso il record storico di 355 seggi conquistati alla Duma sui 450 in palio

Elezioni in Russia, il partito di Putin vola al 57,83% e si avvia verso il record storico di 355 seggi conquistati alla Duma sui 450 in palio

Se era un referendum sul sostegno alla guerra in Ucraina, allora le elezioni in Russia hanno certificato come i cittadini della Federazione sono ancora al fianco di Vladimir Putin. I dati preliminari mostrano infatti una netta affermazione di ‘Russia Unita’, il partito di governo legato a Vladimir Putin, che si avvia verso un risultato record in termini di seggi alla Duma. Putin aveva presentato il voto come un test del sostegno popolare alla guerra in Ucraina, ma il risultato arriva al termine di una tornata elettorale caratterizzata da una competizione politica fortemente limitata.

Stando ai dati comunicati dalla presidente della Commissione elettorale centrale russa, Ella Pamfilova, ‘Russia Unita’ ha ottenuto in via preliminare il 57,83% dei voti ed è in testa in 208 dei 225 collegi uninominali. Se queste proiezioni saranno confermate, il partito dovrebbe ottenere complessivamente 355 seggi sui 450 della Duma, mantenendo così la maggioranza costituzionale e raggiungendo il risultato più alto mai ottenuto dalla formazione nelle elezioni parlamentari.

Il risultato rappresenterebbe un netto incremento rispetto alle elezioni parlamentari del 2021, quando ‘Russia Unita’ aveva ottenuto il 49,8% dei voti. Secondo i dati preliminari diffusi dalla Commissione elettorale centrale, dunque, il partito di governo aumenterebbe sensibilmente il proprio consenso rispetto alla precedente tornata.

Elezioni in Russia, il partito di Putin vola al 57,83% e si avvia verso il record storico di 355 seggi conquistati alla Duma sui 450 in palio

Sempre secondo i dati comunicati da Pamfilova, il Partito Comunista della Federazione Russa ha ottenuto il 13,81% dei voti e sarebbe in testa in cinque collegi uninominali, per un totale preliminare di 40 seggi. Il Partito Liberal Democratico di Russia (LDPR) ha invece ricevuto l’8,98% dei voti e sarebbe in testa in due collegi, per un totale previsto di 25 seggi. Il Partito Nuovo Popolo, infine, ha ottenuto il 7,96% dei voti e dovrebbe conquistare 20 seggi.

Complessivamente, i risultati preliminari indicano quindi una nuova maggioranza costituzionale per ‘Russia Unita’, che avrebbe 355 deputati su 450. Il risultato definitivo della tornata elettorale, secondo quanto dichiarato dalla presidente della Commissione elettorale centrale, è atteso per il 25 settembre.

Va però ricordato che queste elezioni si sono svolte in un contesto fortemente contestato. Reuters ha sottolineato che la competizione politica era limitata e che diversi candidati e forze contrarie alla guerra erano stati esclusi dalla competizione; anche l’Associated Press ha evidenziato le forti restrizioni imposte all’opposizione. Per questo il risultato elettorale può essere letto come un dato sulla forza del sistema politico costruito attorno al Cremlino, ma non può essere automaticamente interpretato come una misurazione pienamente libera del consenso dei cittadini russi alla guerra.

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