Allarme terrorismo nella base del Regno Unito di Faiford usata anche dai bombardieri degli Usa per colpire l’Iran: cinque persone arrestate

Allarme terrorismo nella base del Regno Unito di Faiford usata anche dai bombardieri degli Usa per colpire l'Iran: cinque persone arrestate

Allarme terrorismo nella base del Regno Unito di Faiford usata anche dai bombardieri degli Usa per colpire l’Iran: cinque persone arrestate

Spuntano nuovi dettagli in merito allo sventato attentato dinamitardo contro la base aerea della Raf di Fairford, nel Regno Unito, condivisa da decenni con gli Stati Uniti. Cinque persone, le cui identità restano al momento secretate, sono state arrestate dagli agenti dell’antiterrorismo di Scotland Yard con l’accusa di “violazione della legge sugli esplosivi” e di “pianificazione di un attacco terroristico”.

Gli uomini, stando a quanto riportano i media inglesi, sono stati sorpresi a bordo di tre grandi furgoni bianchi che si stavano dirigendo proprio verso la base. I mezzi sono stati sottoposti ad attente verifiche dagli artificieri dell’Army’s Explosive Ordnance Disposal, intervenuti con mezzi blindati e un robot attrezzato per cercare a distanza eventuali tracce di esplosivo, senza mettere a rischio gli operatori. I risultati di questi controlli non sono stati resi pubblici.

Ancora ignoto, invece, l’eventuale movente del gruppo. Proprio per questo gli agenti inglesi, che a quanto pare stanno cooperando da tempo con le controparti statunitensi, erano sulle tracce dei cinque arrestati da tempo. Posti sotto attenta sorveglianza, sempre secondo i media britannici, sarebbero stati arrestati proprio quando stavano passando dalla progettazione dell’attentato alla sua effettiva realizzazione.

Allarme terrorismo nella base del Regno Unito di Faiford usata anche dai bombardieri degli Usa per colpire l’Iran: cinque persone arrestate

Al momento le autorità locali non vogliono lasciare nulla al caso e stanno setacciando i profili degli arrestati per capire se l’eventuale attentato sia legato a questioni interne al Regno Unito oppure se possa avere qualche collegamento con la guerra degli Stati Uniti di Donald Trump contro l’Iran.

Si tratta di un’ipotesi che viene valutata anche alla luce del ruolo della base di Fairford. Su disposizione dell’allora premier Keir Starmer, infatti, la struttura è stata messa a disposizione anche per i decolli dei bombardieri impegnati nelle operazioni militari contro l’Iran. Una decisione che all’epoca aveva scatenato l’ira delle autorità iraniane. In un comunicato diffuso a luglio e firmato dal ministero degli Esteri di Teheran, il Regno Unito era stato accusato di “complicità in crimini di guerra” e si avvertiva che “chiunque partecipi, in qualsiasi maniera, all’aggressione militare contro l’Iran porterà la responsabilità delle conseguenze delle proprie decisioni”.

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